Borsa immobiliare
Gli interrogativi sui tassi d’interesse
Teleticino
23.09.2022 20:30

Foto: © Shutterstock / Teleticino
Le attuali incertezze economiche si fanno sentire anche nella Borsa immobiliare Ticino, il forum degli addetti ai lavori del settore che torna lunedì e martedì prossimi. “La notizia del ritocco dei tassi di interesse era nell’aria - ci viene detto - ma non tutti si aspettavano un aumento del genere”.
Oggi, la
sala del Consiglio comunale di Lugano era quasi piena per la presentazione
dell’ottava Borsa immobiliare Ticino, in programma i prossimi 26 e 27
settembre. Il forum degli operatori del settore, dalle agenzie alle
associazioni di categoria, passando per istituzioni cantonali e comunali,
l’anno scorso aveva attirato 1'400 partecipanti. Il direttore Paolo Caspani ha
spiegato ai colleghi di Ticinonews quali sono gli obiettivi della Borsa 2022.
Sostenibilità e relazioni esterne
“Il filo
conduttore sono la sostenibilità nell’ambito delle aziende e nell’ambito
edilizio e le relazioni esterne che si stanno sviluppando proprio grazie alle collaborazioni
con altri cantoni e mercati internazionali”, ha spiegato Caspani. Durante la conferenza non è però stato fatto
mistero delle incertezze a cui è confrontato il settore. L’ultima è fresca di
ieri: l’aumento dei tassi di interesse deciso dalla Banca nazionale era una
notizia attesa dagli addetti ai lavori, ma che ha in parte sorpreso per la sua
entità.
Costi di finanziamento maggiori per chi ha o vuole un’ipoteca
Per Mattia
Farei-Campagna, analista immobiliare di Fahrländer & Partner, “l’aumento
dei tassi di interesse fa aumentare il costo di finanziamento: chi ha un’ipoteca
o chi vuole stipularne una per acquistare una casa o un appartamento si troverà
confrontato con dei costi di finanziamento maggiori”. Una situazione che avrà
un effetto negativo sulla domanda. “Se andiamo a vedere il prezzo, questo
aumento dei tassi di interesse andrà tramite la minor domanda a frenare l’aumento
dei prezzi”.
Altri fattori in gioco
Ma non è
così semplice. Secondo Farei-Campagna entrano in gioco altri fattori destinati
a mitigare gli effetti della decisione della Banca Nazionale. “Se guardiamo a
livello svizzero ci sono altri fattori in gioco, come il saldo migratorio molto
positivo e quindi sostiene la domanda del settore immobiliare”. Di conseguenza,
molto probabilmente non ci sarà una diminuzione dei prezzi, bensì una frenata. “L’aumento
vertiginoso che abbiamo avuto negli ultimi anni sarà quindi semplicemente frenato”.
Migrazione in positivo
Il flusso
migratorio verso la Svizzera può quindi mantenere alta la domanda – e di
conseguenza i prezzi. Il calo demografico del Ticino non parrebbe destinato a
porre il nostro cantone in controtendenza, anche perché i segnali indicano una
ripresa della crescita della popolazione. “Lo sfitto, se prendiamo questo
indicatore, è diminuito. Quindi sicuramente meno persone hanno lasciato il
Ticino, mentre qualcuna è arrivata. È quindi possibile che questo trand al
ribasso si stabilizzi, ma lo vedremo nei prossimi anni”.
Lugano più cara di Bellinzona
Il settore
dell’immobiliare è comunque confrontato a grandi mutamenti, pure a livello
regionale. Da alcuni anni è soprattutto il Bellinzonese a presentare una certa
dinamicità, anche a livello di prezzi. “Il Luganese ha storicamente dei prezzi
molto alti rispetto al Bellinzonese” e l’apertura del Tunnel del Ceneri ha
aumentato l’attrattività verso il Distretto della capitale ticinese, “quindi c’è
stato uno spostamento della popolazione verso il Bellinzonese”. Anche se ancora
più bassi rispetto al Luganese, i prezzi stanno aumentando pian piano anche lì,
con un maggior dinamismo dei costi.

