La polemica
Il concorso per il rettore sui giornali italiani? “Si cerca una figura di caratura internazionale”
Filippo Suessli
26.08.2022 13:31

Foto: Immagine CdT/ Chiara Zocchetti
Il governo rispondendo a un’interrogazione di Massimiliano Robbiani, giustifica la scelta di una campagna internazionale per individuare il nuovo rettore dell’Usi.
“Vista la statura internazionale della figura ricercata, l’USI non ha ritenuto inverosimile la possibilità di raggiungere eventuali candidati/e idoneai anche attraverso alcune inserzioni su quotidiani italiani”, con queste parole il Consiglio di Stato ha risposto all’interrogazione del deputato leghista Massimiliano Robbiani che chiedeva lumi su alcuni annunci apparsi anche oltrefrontiera che informavano del concorso per il nuovo rettore dell’Università della Svizzera italiana.
Corriere e Repubblica
A motivare l’interrogazione di Robbiani erano stati in particolare gli annunci usciti in Italia. Sulle pagine cartacee del Corriere della Sera e sui siti dello stesso quotidiano, così come di Repubblica, era infatti apparso l’annuncio per il prestigioso posto di lavoro dopo il passo indietro di Boas Erez. “Trovare una figura così importante a capo della nostra Università non sarà così facile anche perché, il profilo richiesto sul bando di concorso, non è indubbiamente alla portata di molti. Tutto questo, però, non giustifica che l’USI, per la ricerca di una nuova Rettrice o un nuovo Rettore, faccia inserzioni pure sui quotidiani della vicina Penisola”, scriveva il granconsigliere a luglio.
Una campagna internazionale
Il Consiglio di Stato spiega nella sua risposta che come, nonostante l’apparizione del concorso anche all’estero, sia stata data priorità al mercato svizzero “pubblicazioni sulla NZZ, Le Temps, Il Corriere del Ticino, LaRegione e sui più importanti portali internazionali dedicati al mondo accademico”. In ogni caso si è puntato anche all’estero soprattutto attraverso le pubblicazioni in rete: “Sui portali internazionali online, nei casi in cui è stato possibile selezionare un mercato di riferimento, è stato scelto quello di Svizzera/Germania/Austria”.
Segreto sui numeri
Massimiliano Robbiani nel suo atto parlamentare si chiedeva anche se la scelta fosse dettata dalle poche risposte al concorso. In questo caso, quello del governo è un secco no. “La pianificazione delle inserzioni è stata fatta a priori, il giorno stesso della pubblicazione del bando”, si legge. In ogni caso non saranno rivelati i numeri, si aggiunge: “Al fine di non inficiare la correttezza della procedura – che si sta svolgendo in maniera ottimale – non riteniamo corretto fornire alcun dato sul numero e/o la provenienza delle candidature. Il termine per le candidature è scaduto il 20 agosto 2022 e l’iter proseguirà fino alla nomina, nel pieno rispetto della riservatezza che meritano i/le candidati/e”.

