Cucina
Il miglior risotto è ticinese. E sui social monta la polemica
Thomas Schürch
06.06.2023 17:01

Foto: © Shutterstock
La guida online TasteAtlas ha posto il risotto allo zafferano ticinese al primo posto della classifica dei migliori risotti. Una decisione che su Facebook sta facendo discutere.
Dodici
tipologie diverse di risotti, classificate dalla peggiore alla migliore. E al
primo posto, il risotto allo zafferano ticinese. È la graduatoria stilata da
TasteAtlas, la guida online di viaggio esperienziale per il
cibo tradizionale che raccoglie ricette autentiche, recensioni di critici
gastronomici e articoli di ricerca su ingredienti e piatti popolari.
Nell’elenco figurano varie specialità: dall’amarone al primavera, passando per
il gorgonzola.
Le reazioni
Non tutti sono però d’accordo con la classifica. Sotto il post di Facebook della pagina di TasteAtlas che riportava la notizia, è nata infatti una discussione tra utenti, con oltre 400 commenti. “Dai! Veramente la Svizzera ha battuto l'Italia in questa categoria? Sono perplesso”, ha scritto qualcuno. “Il famosissimo zafferano ticinese”, “quindi il miglior risotto è una versione falsificata del risotto allo zafferano alla milanese prodotto in Svizzera? Ok”, hanno ironizzato altri. C’è stato però anche chi ha fatto notare che il Ticino è il cantone italofono confinante con Lombardia e Piemonte “ed è plausibile che possano saper fare un buon risotto”.
I criteri
Le classifiche alimentari di TasteAtlas si basano
sulle valutazioni dell'audience di TasteAtlas, con una serie di meccanismi che
riconoscono gli utenti reali e danno valore aggiunto alle valutazioni di chi il
sistema riconosce come informato. Per la lista “12 varietà di risotto
classificate dal peggiore al migliore” sono state registrate 322’852
valutazioni, di cui 218’661 considerate come legittime. TasteAtlas Rankings,
viene specificato, non dovrebbe essere visto come la conclusione finale sul
cibo: lo scopo è quello di promuovere le eccellenze del territorio, infondere
orgoglio per i piatti tradizionali e suscitare curiosità per i piatti che non sono
mai stati provati.

