Votazione cantonale
Imposta di circolazione, l’appuntamento alle urne rischia di saltare?
Teleticino
01.09.2022 19:58

Foto: Immagine Cdt/Chiara Zocchetti
Sull'opuscolo del tema sono stati inoltrati due reclami. Coduri: “Se il Governo deciderà di respingerli, la distribuzione del materiale di voto continuerà come previsto”.
Non c’è pace per l’imposta
di circolazione. Il tema su cui dovremo esprimerci il 30 ottobre è al momento
confrontato con un problema: sull’opuscolo informativo di 25 pagine stampato la
scorsa settimana dal Cantone pendono due reclami, che potrebbero addirittura mettere
a rischio la votazione.
Il punto
Riassumiamo
brevemente la situazione: uno dei due reclami è stato promosso dagli iniziativisti
del Centro, che hanno chiesto di modificare alcune cifre cambiate prima della
stampa dal Consiglio di Stato. Il secondo reclamo lo hanno inoltrato i
promotori del controprogetto, ovvero PS e Verdi, i quali contestano una tabella
sui consumi delle auto inserita dagli iniziativisti. Secondo socialisti ed
ecologisti questa tabella non sarebbe rappresentativa dei consumi effettivi
delle auto presenti. Tali consumi sarebbero più alti di quelli indicati, con
effetti ovviamente fuorvianti sull’imposta di circolazione stimata.
Cosa dicono i centristi
Dal canto loro gli
iniziativisti contestano le modifiche apportate sull’opuscolo in due passaggi: nel
primo l’Esecutivo sostiene che con la nuova imposta lo sgravio per i cittadini sarebbe
solo di 15 milioni e non di 25 come previsto dagli stessi iniziativisti. Nel
secondo il Governo sottolinea come il controprogetto di Verdi e Ps
comporterebbe un aggravio di 5 milioni anziché di 10 rispetto al testo dell’iniziativa.
Coduri: "Potremmo dover modificare una pagina"
Ma cosa dobbiamo aspettarci adesso? C’è addirittura il
rischio che la votazione venga annullata? “Se il Consiglio di Stato deciderà di
respingere i due ricorsi si andrà avanti e la distribuzione del materiale di
voto continua come previsto”, spiega ai microfoni di Ticinonews il Cancelliere
di Stato Arnoldo Coduri. “Se si decidesse invece di fare una modifica all’opuscolo,
dovremmo cambiare la pagina contestata e poi consegnarla ai comuni al più presto,
in modo che questi possano inserirla nella busta con il materiale di voto. Saremmo
oltre la zona Cesarini”. Gli iniziativisti o i fautori del controprogetto potrebbero
anche rivolgersi al Tribunale federale, il quale “potrebbe concedere l’effetto
sospensivo, e in quel caso non si voterebbe, oppure indire una discussione sul
risultato”.

