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La CORSI guarda al futuro e alle sfide che attendono il servizio pubblico
Redazione
08.06.2024 14:56

Foto: ©Chiara Zocchetti
Nel corso dell'Assemblea di oggi sono stati eletti due nuovi membri, uno per ciascun Consiglio. Approvati i conti dell'esercizio 2023.
Un’occasione per confrontarsi sulle sfide che
attendono il servizio pubblico radiotelevisivo. Si è tenuta oggi nell’Auditorio
Stelio Molo degli Studi radio Rsi a Lugano-Besso l’Assemblea generale ordinaria
della SSR Svizzera italiana CORSI. Durante l’incontro, gli oltre 160 soci presenti
hanno proceduto alla sostituzione di due membri dimissionari del Consiglio
regionale e del Consiglio del pubblico, e hanno approvato il Rapporto
d’attività e i conti dell’esercizio 2023.
Vitta: “Consapevoli delle conseguenze che avrebbe una riduzione del canone”
In apertura è intervenuto per un saluto istituzionale
il Presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta, che ha ricordato
l’importanza del servizio pubblico radiotelevisivo e il suo ruolo in Svizzera, ma
anche le sfide significative con cui è confrontato. In riferimento
all’iniziativa per il dimezzamento del canone radiotv, ha sottolineato come il Governo
ticinese sia consapevole delle conseguenze che potrebbe avere nella Svizzera
italiana, ma anche dell’impatto economico e occupazionale sul settore
dell’audiovisivo.
Aspetto finanziario e nomine
I soci hanno in seguito approvato all’unanimità il rapporto
d'attività del Consiglio regionale SSR.CORSI 2023. Luce verde anche ai conti
dell'esercizio 2023 e al Rapporto dei revisori. All’ordine del giorno figurava anche la sostituzione di due
membri dimissionari, uno per il Consiglio regionale e uno per il Consiglio del
pubblico. Sono stati nominati rispettivamente Claudio Franscella e Fabio Guerra.
L'iniziativa "200 franchi bastano"
Jean-Michel Cina, Presidente della SSR, ha fornito un aggiornamento
sulla sfida rappresentata dall’iniziativa “200 franchi bastano”, ribadendo il ruolo e l'impegno della SSR e delle società regionali “per far
comprendere l’importanza del servizio pubblico dei media, la sua peculiarità e
il valore aggiunto per la società e il Paese”.
Timbal: "Un anno globalmente positivo"
Il direttore Rsi Mario
Timbal, dal canto suo, ha parlato di un anno intenso, complesso e segnato da
una grande incertezza sui finanziamenti futuri. Ma il 2023 è stato globalmente
un anno positivo, in cui si è proseguito con il rinnovo del palinsesto e la
trasformazione aziendale.
Il ruolo del servizio pubblico
Infine,
il direttore generale SSR Gilles Marchand ha parlato del ruolo del
servizio pubblico in una società digitale frammentata, caratterizzata da uno
stravolgimento delle abitudini mediatiche e dei rapporti di forza nel mercato.
“Quali sono i valori centrali del servizio pubblico, come può e deve differenziarsi
dagli altri attori dei media privati? I modelli di finanziamento dei media sono
sotto pressione: quali gli effetti sul giornalismo e sulla capacità di
produzione, come pure sul loro radicamento regionale e nazionale? Queste
domande sono state discusse nel contesto delle sfide con cui siamo confrontatati”.

