Commercio
La neve spinge gli affari dei negozi di sport
Daniele Coroneo, Redazione
15.12.2022 06:02

Foto: Immagine Ticinonews
La coltre bianca e l'assenza di restrizioni per il Covid fanno bene al settore. "Noi diciamo sempre che il nostro datore di lavoro è la meteo".
Il lavoro
non manca in questi giorni per i negozi di articoli di sport invernale. Gli
ingredienti ci sono tutti: la prossimità con il Natale, piste da sci aperte (o che lo saranno tra poco) e
senza restrizioni anti-Covid, ma soprattutto tanta neve. La coltre bianca che negli scorsi giorni ha ammantato le montagne è infatti il miglior incentivo per invogliare le persone a inforcare gli sci. Parola di Aronne Robbiani, cotitolare di 3R Sport a Mendrisio: "Per il momento sta andando bene", ci conferma. "Diciamo sempre che il nostro datore di lavoro è la meteo. Ha nevicato e fortunatamente la neve sta tenendo: la gente ha quindi voglia di noleggiare sci e fare sport".
Il noleggio tira anche le vendite
Nel negozio di Mendrisio, questo inizio di
stagione è positivo per tutto l’assortimento degli sport invernali, non solo sci.
A spingere gli affari è soprattutto il noleggio, che finisce pure per trainare
le vendite. "Chi arriva qui a noleggiare dell'attrezzatura, di solito finisce sempre per comprare qualcosa di necessario per l'attività sportiva, come casco, calze e altri accessori. Di conseguenza, le vendite ne approfittano".
Il ritorno delle settimane bianche delle scuole
Il viavai
nel negozio di Mendrisio effettivamente non manca. Quando lo visitiamo è mercoledì pomeriggio: scuole
elementari e medie sono chiuse e, non a caso, gli avventori più frequenti sono
mamme e papà con i figli. Proprio i clienti più giovani rappresentano una fetta di clientela che era in parte mancata nelle ultime due stagioni. La fine delle restrizioni Covid ha infatti rilanciato un’attività fondamentale per questi commerci: le settimane bianche delle scuole. "È decisamente un fattore positivo per noi", commenta Robbiani.
Non uno stop assoluto
Questo dicembre 2022 è per il settore un ritorno
alla normalità che fa piacere, sebbene gli anni della pandemia non abbiano comunque
determinato uno stop assoluto. "Due anni fa c'era tanta neve ma alcune restrizioni e l'anno scorso c'erano delle restrizioni e mancava la neve. In questo inverno 2022-2023 la situazione è fortunatamente opposta. Negli scorsi due anni abbiamo comunque visto molto interesse per sport invernali meno tradizionali e soprattutto meno dipendenti dalle aperture e dalle possibilità di accesso agli impianti".
Positività
I presupposti per una buona stagione per i negozi di sport quindi ci sono. Anche perché "la nostra fortuna - ricorda Aronne Robbiani - è che la Svizzera è un Paese di sportivi, in cui lo sci è un'attività sentita".
Il "Ferragosto dell'Immacolata" in cima al Moesano
L'umore è buono anche a San Bernardino. "Nelle settimane delle vacanze di Natale abbiamo un'ottima occupazione", illustra a Ticinonews Christian Vigne, direttore dell'Ente turistico del Moesano. "Nelle strutture alberghiere c'è ancora qualche posto". La stagione a San Bernardino è però già iniziata con il botto: "L'8 dicembre San Bernardino è stata invasa, quasi fosse un Ferragosto!", commenta entusiasta Vigne. In cima al Moesano si spera quindi in nuove nevicate, "che completino la preparazione di tutte le piste, che abbiamo iniziato con la neve già caduta e con l'innevamento artificiale".

