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La Pro Ticino dice «no» all’iniziativa «200 franchi bastano»
Red. Online
03.02.2026 22:42

Secondo l'associazione, misure simili contribuiscono in modo manifesto ad intaccare e a mettere in pericolo la coesione nazionale e, di conseguenza, la salvaguardia del plurilinguismo
La Pro Ticino dice «no» all’iniziativa «200 franchi bastano»
La Pro Ticino, Associazione che riunisce e rappresenta i ticinesi
fuori cantone e all’estero, dopo aver manifestato la sua contrarietà al momento
dell’iniziativa «NO Billag», «riconferma la sua contrarietà al tentativo di
ridurre ulteriormente il canone in termini drastici e importanti, come proposto
dall’iniziativa in votazione l’8 marzo prossimo». La Pro Ticino «ha già avuto
modo di sottolineare che tali misure, a prima vista allettanti, contribuiscono
in modo manifesto ad intaccare e a mettere in pericolo la coesione nazionale e,
di conseguenza, la salvaguardia del plurilinguismo».
Le ragioni del «no»
L’Associazione non entra nel merito della gestione
aziendale della SSR, «ma sottolinea come essa abbia il compito di promuovere e
favorire la diffusione della cultura ticinese e svizzero italiana in patria e
all’estero, dove si contano migliaia di concittadini, per i quali è di estrema
importanza poter contare su una SSR forte e costantemente presente». Si tratta
di un impegno «che soltanto un servizio pubblico di qualità può assicurare,
tramite la diffusione di informazioni indipendenti, di qualità, verificate e
imparziali». La SSR «è chiamata ad assolvere questi compiti in ossequio al
mandato di concessione. Sono queste, in sintesi, le ragioni che inducono la
ProTicino a respingere l’iniziativa».

