Commercio
Le aperture domenicali dei negozi continuano a dividere
Teleticino
28.09.2022 06:16

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
La commissione economia e lavoro ha firmato due messaggi, uno di maggioranza e uno di minoranza, per dare maggiore possibilità agli esercizi di aprire la domenica.
Il tema delle aperture domenicali dei negozi continua a far
discutere. In proposito sono stati firmati ieri a Bellinzona un rapporto di
maggioranza e uno di minoranza. Lo scopo? Dare maggiore possibilità agli esercizi
di aprire la domenica e allargare gli spazi da 200 a 400 metri quadrati per le
deroghe sulla legge sul lavoro per le località turistiche. “La maggioranza
della commissione ha ritenuto opportuno permettere alle località turistiche e
al commercio di poter avere queste agevolazioni rispetto a queste aperture”, spiega
ai microfoni di Ticinonews Danilo Forini, presidente della commissione economia
e lavoro. “Parliamo di una domenica in più all’anno, da tre si passerebbe a quattro,
e di un aumento dell’orario di apertura dalle 18.30 alle 19”. Oltre a questo vi
sarebbe “l’allargamento dai 200 ai 400 metri quadrati. Secondo la maggioranza
si tratta di concessioni minime che possono andare a favorire commercio e
turismo senza compromettere troppo le condizioni di lavoro”.
Il parere dei contrari
Misure, quelle sopracitate, che secondo la minoranza della
commissione, rappresentata da Verdi e Ps, andrebbero però a scapito dei dipendenti.
“La minoranza della commissione ritiene che dal punto di vista delle
lavoratrici e dei lavoratori abbiano un forte impatto: le domeniche sono fatte
per riposare e mezz’ora in più alla sera è molto importante”. Ma soprattutto,
sono emersi dei dubbi giuridici rispetto all’aumento dai 200 ai 400 metri
quadrati: se questa decisione dovesse passare in Gran Consiglio, riuscirebbe a
tenere a un eventuale ricorso al Tribunale federale?. “Come presidente della
commissione ho ritenuto opportuno appoggiare la richiesta di accertamenti giuridici.
La maggioranza ha ritenuto che la base legale comunque è data, non ci sarebbe
la possibilità di avere maggiori informazioni rispetto a quelle già sul tavolo e
quindi si è deciso di andare avanti con la procedura”.

