Alimentazione
Le mense di Mendrisio sempre più sostenibili
Ginevra Benzi
02.11.2022 18:52

Foto: ©Carlo Reguzzi
La Città di Mendrisio sottoscrive l’impegno per le refezioni collettive firmando la Carta per un’alimentazione sostenibile. Fra gli obiettivi ridurre e eliminare alcuni prodotti alimentari, così come incentivare il consumo di prodotti locali.
La Città di
Mendrisio si fa pioniera in Ticino nell’adesione alla Carta per un’alimentazione
sostenibile, adottata di recente dal Consiglio di Stato e demandata al Centro
di competenze agroalimentari Ticino al fine di diffondere e coordinare anche
presso i Comuni l’attuazione delle misure in essa contenute.
Gli obiettivi
La Carta presenta
diversi obiettivi, fra cui la promozione di una dieta sostenibile, variata ed equilibrata
presso le mense, evitando inoltre gli sprechi alimentari e attingendo
massicciamente ai prodotti agroalimentari locali. Nel dettaglio, la Carta incita
a impegnarsi nell’utilizzo di prodotti certificati attraverso un label che
ne attesti la provenienza, il metodo di produzione ecologicamente e socialmente
sostenibile e, infine, che abbiano una filiera corta e che rispettino la stagionalità.
Banditi certi prodotti
In aggiunta,
questa Carta mira alla riduzione, e all’eliminazione, della quota di prodotti
critici di origine animale derivanti dall’allevamento in batteria, dagli
ortofrutticoli di un altro continente, dal pesce e crostacei di specie in via d’estinzione
o esotici. A essere eliminato definitivamente c’è l’olio di palma da produzione
non sostenibile. Per quanto riguarda prodotti non coltivabili in Svizzera, come
ad esempio caffè, tè e prodotti a base di cacao, occorre prediligere quelli
perlomeno lavorati nella Confederazione e certificati dal commercio equo e/o
sostenibile, con un occhio di riguardo all’ecopunteggio di Beelong.
Un cambiamento per le mense
Le mense collettive dovranno pertanto aumentare la loro
percentuale di piatti a base di prodotti freschi a scapito delle preparazioni
industriali, così come prediligere i metodi di cottura efficienti dal profilo
energetico e favorendo l’acquisto di merce sfusa al fine di ridurre gli imballaggi
non riciclabili. Queste pratiche sono comunque già correntemente in uso presso
le cucine degli istituti scolastici cittadini; a titolo d’esempio si acquistano
localmente i prodotti freschi (pane, pasta fresca, frutta, verdura e carne),
mentre per i prodotti industriali si fa capo ad articoli elvetici certificati e
sostenibili della grande distribuzione.

