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Licenziamenti a La Regione, Ritzer: "Purtroppo non ci sono altre strade percorribili"
Redazione
26.02.2025 21:50

Il direttore del quotidiano bellinzonese commenta gli annunciati tagli che toccheranno la testata. "Un passaggio delicato di cui avremmo fatto volentieri a meno".
Il crollo della pubblicità infierisce una volta ancora sui media ticinesi.
Il quotidiano bellinzonese La Regione ha infatti annunciato questa mattina di
dover fare dei tagli corrispondenti a 5,5 impieghi a tempo pieno. Così, a
fronte dei tempi parziali, saranno verosimilmente di più le persone licenziate. Un calo, quello delle entrate pubblicitarie, che nel 2024 ha colpito ancora
più violentemente. “Noi siamo stati toccati nell’ordine del 15% rispetto all’anno precedente e questo ci ha portato ad avere
una chiusura 2024 non positiva. Da qui la necessità di ristrutturare l’organizzazione”,
spiega ai microfoni di Ticinonews Rocco Salvioni, Ceo di Regiopress SA. Toccare la redazione significa toccare la linfa vitale di qualunque media. “È 'l’ultima ratio', perché già negli anni precedenti ci sono state delle diminuzioni, ma abbiamo sempre cercato di non coinvolgere la redazione in questi risparmi necessari. Lo abbiamo fatto in tutti gli altri settori. Ora è
arrivato il momento di dover agire anche in questo ambito”.
Ritzer: "Un passaggio spiacevole"
L’azienda ha aperto una finestra di trattiva fino alla fine della
settimana, nella quale si dice pronta ad accogliere soluzioni alternative. Dopodiché,
i licenziamenti saranno comunicati agli interessati. Maggiormente colpite,
dalle indiscrezioni che abbiamo raccolto, saranno le redazioni del Sottoceneri
e quella sportiva. Intanto a Bellinzona, oltre a superare il momento difficile, si guarda al
futuro. “È chiaro che si tratta di un passaggio delicato, spiacevole, di cui avremmo
volentieri fatto a meno", commenta il direttore Daniel Ritzer. "Se siamo giunti a questa decisione è perché purtroppo non ci sono altre strade percorribili, date le situazioni di mercato". Adesso "da un lato dobbiamo cercare di stare
comunque vicino ai colleghi della redazione. Dall'altro, siamo chiamati a mantenere uno sguardo sulla prospettiva. Credo
che questo sia fondamentale: noi vediamo una prospettiva molto chiara per laRegione
come media, come una voce che ha uno spazio e risponde a una necessità del
panorama mediatico ticinese”.
"Rafforzare la nostra identità"
Per il quotidiano bellinzonese si tratta ora di adottare una linea editoriale ancora più focalizzata. Focalizzata “su
quelli che riteniamo sono i nostri punti di forza. Noi copriamo in maniera
capillare il territorio, lavoriamo molto anche sull’approfondimento e su un lavoro
di inchiesta", prosegue Ritzer. "Ci sono dei valori che per noi sono fondamentali. Tutto ciò che rappresenta l’identità de laRegione
non solo va mantenuto, ma addirittura, laddove possibile, rafforzato”.
"I tempi e le priorità della politica non sono i nostri"
L’Associazione ticinese dei giornalisti (ATG), in un suo comunicato di reazione, parlava oggi di immobilismo del mondo politico,
ricordando gli aiuti non arrivati e le richieste di sostegno inoltrate in Ticino e per
ora rimaste in un cassetto. “Condivido quanto scritto dall’ATG; vi è questa
sorta di paradosso in cui la politica non riesce a capire che la salvaguardia
dei media è la salvaguardia di sé stessa. Purtroppo i tempi e le priorità della
politica non sono i nostri”, conclude Ritzer.

