Ticino
Limite di velocità a 80 km/h sull’A2, "siamo sicuri che sia la soluzione giusta?"
Redazione
24.10.2025 09:13

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Un'interrogazione presentata da alcuni granconsiglieri centristi solleva una serie di domande sulla misura annunciata da USTRA. "Sono stati valutati gli impatti che potrebbe avere sulla mobilità regionale?"
L’Ufficio federale delle strade
(USTRA) ha recentemente annunciato l’intenzione di estendere, entro il 2030, il
limite di velocità di 80 km/h su tutta l’autostrada A2 in Ticino, da Airolo a
Chiasso, durante i periodi di traffico intenso. Una decisione che divide e che
è ora oggetto di un’interrogazione presentata da alcuni deputati del Centro
(primo firmatario Claudio Isabella). L’adozione di tale limite, anche se
applicato solo in certi periodi, “rischia di ridurre la funzionalità
dell’A2 a quella di una semplice strada cantonale, compromettendo
così l’efficienza della principale arteria di collegamento del cantone”, segnalano
gli interroganti. L’intervento, secondo loro, non affronta la causa principale,
ovvero “l’eccessiva domanda rispetto alla reale capacità della strada”.
Inoltre, questa soluzione “non considera le problematiche strutturali che
caratterizzano il traffico lungo l’asse Nord-Sud e potrebbe penalizzare la
mobilità regionale”.
Le domande
Gli interroganti chiedono dunque al Consiglio di Stato se condivide l’estensione
del limite di 80 km/h su tutta l’A2 in Ticino, compresi i tratti non soggetti a
congestione, e qual è ad oggi il bilancio sui due percorsi di
autostrada già soggetti a tale limitazione. Si domanda anche all'Esecutivo se ritiene che questa
misura possa trasferire parte del traffico sulle strade cantonali e se sono stati valutati gli impatti che potrebbe avere sulla mobilità regionale. Non finisce qui: gli interroganti vogliono anche sapere quali dati concreti sono disponibili per
dimostrare che un limite fisso di 80 km/h sia effettivamente una soluzione
efficace, se il Cantone ha richiesto a USTRA di
considerare possibili alternative e se è prevista una consultazione pubblica o il
coinvolgimento dei Comuni e delle associazioni economiche prima dell’attuazione
definitiva della decisione.

