Votazioni cantonali
L’UDC raccomanda tre “sì” e un “no”
Ginevra Benzi
13.10.2022 11:28

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il partito democentrista invita la popolazione ticinese a votare “sì” al riconoscimento della lingua dei segni, alla riforma delle Autorità di protezione e all’iniziativa sull’imposta di circolazione. Per il controprogetto relativo a quest’ultima l’UDC invita a votare “no”.
Le votazioni cantonali
ticinesi sono ormai alle porte e l’UDC intende dare un chiaro segnale “a sostegno
del potere d’acquisto dei cittadini, soprattutto a fronte dell’attuale e doloroso
aumento generale dei prezzi”. Il 30 ottobre si voterà infatti sull’ iniziativa “per
un’imposta di circolazione più giusta”, iniziativa su cui i democentristi hanno
espresso il loro favore e secondo i quali “è da sostenere, perché si inserisce
perfettamente nella strategia dell’UDC di lasciare più soldi nelle tasche dei
cittadini”. Lo si legge nel comunicato stampa del partito, dove si legge anche
che l’UDC “da due legislature propone iniziative parlamentari per sgravare il
ceto medio e le piccole e medie imprese. Molte di queste persone sono ancora
rimaste inevase”.
Imposta di circolazione
L’iniziativa
relativa all’imposta di circolazione “completa” la manovra dell’UDC “per
mantenere il potere d’acquisto dei ticinesi”. L’UDC, inoltre, “si è fatta promotrice
con politici di altre aree di due nuove iniziative popolari”: una per abolire
la tassa di collegamento (tassa sui posteggi) e l’altra per neutralizzare l’impatto
fiscale delle nuove stime immobiliari.
Controprogetto
Il controprogetto “degli
statalisti di sinistra, che lascia meno soldi in tasca della gente, è da
bocciare”, sostiene il partito, spiegando che alla domanda sussidiaria “occorre
crociare: iniziativa popolare”.
Riforma dell’organizzazione delle Autorità di protezione di adulti e minorenni
Nonostante i
democentristi siano generalmente “favorevoli alle soluzioni di sussidiarietà e
di più autonomia alla entità di base, per il secondo tema in votazione il
partito sostiene la proposta che prevede il passaggio dalle attuali competenze
comunali alle nuove Preture di protezione a livello cantonale”. L’UDC ritiene
che, a fronte dei bisogni e delle situazioni “sempre più complesse”, così come
per la “necessità di garantire la parità di trattamento, è opportuno
professionalizzare e coordinare meglio le soluzioni unificate”.
Lingua dei segni
Per la votazione sulla
modifica costituzionale per il riconoscimento della lingua dei segni, l’UDC si
esprime a favore sul principio di “minimizzare le barriere e le discriminazioni
per i portatori di handicap e quindi invita a votare sì”. Ciononostante, l’UDC
ritiene “eccessivo il collocamento di tale obiettivo nella costituzione e
rimane scettica quanto alla sua fattiva attuazione nella pratica quotidiana”.
In breve
Riassumendo l’UDC
Ticino raccomanda di votare:
1)
SÌ al riconoscimento della lingua dei segni
2) SÌ alla riforma delle Autorità di protezione
3) SÌ all’iniziativa popolare per un imposta di circolazione più giusta, NO al controprogetto e preferenza all’iniziativa.
2) SÌ alla riforma delle Autorità di protezione
3) SÌ all’iniziativa popolare per un imposta di circolazione più giusta, NO al controprogetto e preferenza all’iniziativa.

