Aviazione
Meno contributi per gli aerodromi regionali, Rossi: "Avrebbero un impatto sul sistema di sicurezza"
Redazione
12.11.2025 16:34

Il co-presidente di Aspasi esprime preoccupazione per gli annunciati tagli federali. "Senza il finanziamento del sistema di sicurezza avremmo una grossa criticità in relazione all’operatività dell’aeroporto”.
L’Associazione Passeggeri
e Aeroporti della Svizzera Italiana e le principali associazioni ticinesi
esprimono preoccupazione per i preannunciati tagli federali che ridurrebbero i
contributi agli aerodromi regionali. Lo scalo di Agno - viene ricordato nella nota - genera oltre 21mila movimenti aerei e
più di 100 milioni di franchi di impatto economico. I contributi di Berna garantiscono sicurezza, posti di lavoro e formazione di piloti. Quale sarebbe quindi
l’impatto dei tagli sulla struttura? “Da quanto
ci è stato detto, ci sarebbe un impatto sul sistema di sicurezza garantito da
Skyguide”, spiega a Ticinonews il co-presidente di Aspasi Michele Rossi. Senza
il finanziamento di tale sistema “avremmo una grossa criticità in relazione all’operatività
dell’aeroporto”.
"Lavoriamo per allentare il divieto di cabotaggio"
La struttura di Agno,
ricorda Rossi, “è l’unico scalo a sud delle alpi e dunque ha anche una valenza
di coesione nazionale". Infatti, "stiamo lavorando in parallelo con i
parlamentari federali per allentare il divieto di cabotaggio, così da consentire
anche a eventuali compagnie estere di effettuare voli interni in Svizzera”.
Questo “perché oggi Lugano è scollegata da Ginevra. Si tratta di un problema
che speriamo di poter ovviare aprendo appunto a compagnie straniere, dato che Swiss non è intenzionata a coprire questa tratta”, conclude Rossi.

