Ticino
Nasce il seminario alpino ad Airolo, nuovo polo dell'USI
Redazione
21.03.2024 19:03

È stato inaugurato questa mattina il polo più a nord dell’Università della Svizzera italiana: si tratta della casa della sostenibilità.
Ad Airolo, un
ex ufficio postale, ora ospita un’antenna universitaria. Questa mattina, nel
comune è stato inaugurato il polo più a nord del cantone Ticino dell’Università
della Svizzera Italiana. Si chiama casa della Sostenibilità e ospiterà gli
studenti che potranno toccare con mano, attraverso dei seminari, i temi dello
sviluppo sostenibile. Sarà un luogo di formazione e riflessione dedicato agli studenti ma non solo. “Per noi è un tema cruciale”, ha detto a Ticinonews la
rettrice Luisa Lambertini che ha aggiunto: “il contesto alpino è un luogo
privilegiato per toccare con mano i temi della sostenibilità”
Un progetto basato sulla sostenibilità
Il
vicepresidente della Commissione scientifica della casa della sostenibilità,
Massimo Filippini, spiega com’è nata l’idea: “Abbiamo realizzato che la
regione del San Gottardo può essere un laboratorio a cielo aperto per gli
studenti, per apprendere e confrontarsi con i problemi relativi allo sviluppo
sostenibile”. Ed è così che
l’USI questa mattina ha inaugurato la sua sede più a nord del Ticino, in un
progetto che vede al centro la sostenibilità. Un tema fondamentale e
imprescindibile secondo la rettrice dell’Università Luisa Lambertini: “Una
località veramente importante nell’ambito del contesto alpino dove si può
veramente toccare diversi aspetti della sostenibilità, della creazione idroelettrica,
della fauna, della flora e anche di come lo sviluppo delle città e dei mezzi di
trasporto impatta il territorio”.
Un seminario alpino
La
sostenibilità sarà al centro dell’attenzione, argomento che verrà trattato
attraverso 24 seminari specifici, basati sull’apprendimento esperienziale.
Dedicati innanzitutto agli studenti ma non solo. Filippini spiega lo scopo del
progetto, ovvero quello di “organizzare e offrire agli studenti del bachelor
dell’Università della Svizzera Italiana il cosiddetto seminario alpino. Sarà basato
su interazioni sia con la natura, quindi all’aperto, sia con interazioni con la
realtà socioeconomica locale, caratterizzata da problemi di sviluppo
economico sociale e ambientale". Quindi "è proprio il luogo che può ispirare e
far riflettere gli studenti sui problemi e sul trovare soluzioni per promuovere
lo sviluppo sostenibile”.
Il potenziale nascosto nelle zone più remote
In un luogo
discosto del nostro cantone si è creato un polo di riferimento che vuole essere
attrattivo non solo per l’aspetto turistico ma anche per quello formativo a
conferma che anche nei luoghi periferici del Ticino il potenziale è alto. Il
consigliere di Stato Raffaele De Rosa specifica che il progetto “dimostra che
nelle nostre zone periferiche e nelle nostre valli c’è un patrimonio di risorse
inestimabile che può essere anche approfondito, studiato e valorizzato, penso
alle energie rinnovabili e al tema della mobilità”. Un potenziale
compreso anche da uno degli attori principali che ha concorso alla nascita
della Casa della Sostenibilità, il Comune di Airolo, che fin dalla scorsa
legislatura ha abbracciato il progetto intravedendo tutte le opportunità ad
esso connesse. Il sindaco Oscar Wolfidberg è entusiasta della novità: “Parlare
di diventare un'antenna universitaria fino a cinque, sei anni fa era impensabile,
quindi l’avere una scuola universitaria sul territorio è qualcosa di eccezionale”.

