Ticino
Nasce un comitato per dire "no" allo smantellamento di FFS Cargo
Redazione
16.07.2025 11:44

Foto: ©Chiara Zocchetti
Già annunciata una prima manifestazione prevista per venerdì 29 agosto a Mendrisio. L'MpS: “Un disastro annunciato per l’ambiente e la mobilità sostenibile”.
“No allo smantellamento di FFS Cargo in
Ticino: difendiamo il lavoro, l’ambiente e la volontà popolare”. È l’appello
partito dall’MpS e subito sottoscritto dai sindacati di categoria, a cui si
sono aggiunti nei giorni scorsi anche altre sigle sindacali, partiti ed
associazioni ambientaliste. Il neonato comitato ha già annunciato una prima
manifestazione prevista per venerdì 29 agosto a Mendrisio, i cui dettagli
saranno spiegati domani in una conferenza stampa.
Il contesto
FFS Cargo, ricordiamo, intende chiudere otto
terminal intermodali in tutta la Svizzera ritenuti non redditizi; due -
Cadenazzo e Lugano Vedeggio – in Ticino, dove resterà soltanto Stabio. In
risposta alle preoccupazioni dei lavoratori, FFS Cargo ha chiarito che,
nonostante la riorganizzazione del traffico combinato e la riduzione di 65
posti di lavoro a livello nazionale, non ci saranno licenziamenti in Ticino. I
collaboratori saranno riassunti da altri settori, anche se c’è chi teme
trasferimenti oltre Gottardo. La chiusura dei terminal, inoltre,
comporterà comunque la sparizione di 40 posti di lavoro qualificati nel nostro cantone.
“Un disastro annunciato per l’ambiente e la mobilità sostenibile”, scrive l’MpS
nel suo appello, parlando anche di “pura logica aziendalistica”. Di qui l’invito
alla politica di mobilitarsi per spingere a cambiare rotta. Sul tema si è
chinata anche la Deputazione ticinese a Berna.

