Caos magistratura
“Nessuna sospensione per i magistrati segnalati”
Redazione
27.08.2024 15:20

Foto: ©Chiara Zocchetti
Lo ha chiarito il Consiglio della magistratura, che ha confermato l'apertura di tre procedure disciplinari. Accolta con favore la decisione di disporre due differenti collocazioni all'interno del Palazzo di giustizia dei giudici coinvolti e dei rispettivi collaboratori.
“Al momento attuale non sono date le condizioni, ai sensi
della legge, per una sospensione di alcuno dei magistrati segnalati”. Così si è
espresso il Consiglio della magistratura (CdM) in merito alla delicata situazione venutasi a creare al
Tribunale Penale Cantonale. Confermata anche l’apertura di
tre procedure disciplinari: due nei confronti dei giudici Siro Quadri e
Francesca Verda Chiocchetti, a seguito della segnalazione dei loro tre colleghi
del TPC, e una nei confronti del giudice Mauro Ermani, a seguito dei fatti
segnalati da una segretaria del TPC alla Sezione delle risorse umane. Altri tre
fascicoli sono stati aperti d’ufficio, come da prassi, appena il CdM è stato
informato della denuncia/querela penale di Quadri e Chiocchetti nei confronti di
Ermani, Marco Villa e Amos Pagnamenta; la decisione circa l’eventuale apertura
di procedure disciplinari per i fatti lì denunciati avverrà non prima che il
Consiglio avrà preso conoscenza del contenuto della denuncia/querela, della quale è
già stata richiesta copia al Procuratore pubblico straordinario.
Tentativo di conciliazione
L’istruzione delle tre procedure disciplinari è stata avviata immediatamente. I termini per osservazioni assegnati a Quadri e Chiocchetti sono stati sospesi, su loro richiesta, dato che è stato intrapreso, con l’accordo di tutti i giudici, un tentativo di conciliazione. Nel frattempo tali termini sono stati riattivati. Anche nel contesto della procedura nei confronti del giudice Ermani vi è stato un incontro tra le parti, a seguito del quale a quest'ultimo è stato assegnato un termine per esprimersi.
Il messaggio
Ogni
documento ricevuto dal CdM è stato immediatamente trasmesso ai segnalati
interessati, affinché potessero formulare le proprie osservazioni. Il messaggio
WhatsApp che sarebbe stato inviato da Ermani a una segretaria è stato ricevuto
dal Consiglio il 27 giugno quale complemento della segnalazione nei suoi
confronti. Vista la sua potenziale rilevanza disciplinare, è stato trasmesso il
giorno stesso al giudice Ermani per osservazioni. Il Consiglio ha invece ritenuto
di non dover trasmettere l’immagine – che sarebbe stata ricevuta dalla
segretaria nel febbraio 2023 – al Ministero pubblico, avendo escluso che il suo
invio potesse configurare un qualsiasi reato penale perseguibile d’ufficio a
carico del magistrato.
Collocazioni diverse
Il CdM ha altresì collaborato con la Commissione amministrativa del
Tribunale d'appello per ricercare una soluzione organizzativa temporanea per garantire il miglior funzionamento possibile del TPC nelle more delle
procedure in corso e ha accolto favorevolmente la decisione di ieri della Commissione di disporre due differenti
collocazioni all'interno del Palazzo di giustizia dei giudici
coinvolti e dei rispettivi collaboratori.

