Macello Ticino
Numeri da record registrati nel 2021, ma il peggio non è passato
Teleticino
27.08.2022 08:01

Foto: © Crinari
I quantitativi di carne macellata hanno superato i 483 mila chili, ma il debito milionario con BancaStato resta. MATI: “Stiamo lavorando per trovare delle soluzioni”.
483 mila chili di carne macellata negli
ultimi due anni. Il Macello Ticino di Cresciano ha visto aumentare i propri
numeri, ma questo non basta per saldare il debito milionario con BancaStato. “Dobbiamo
togliere due milioni dal bilancio”, ha spiegato a Ticinonews Manfredo Forni,
presidente di Macello Ticino. “Siamo al lavoro per risolvere la situazione e spero
che nei prossimi due mesi troveremo una soluzione”. E per trovare una soluzione,
a breve è anche previsto un incontro con il Cantone.
+11% di carne macellata
“Constatiamo un buon
consolidamento per quanto riguarda i dati della carne macellata. Nel 2021
abbiamo registrato un +11% di macellazione, e lo stiamo confermando anche nel
2022, con dati superiori del 10% rispetto al 2021”, ha spiegato Forni.
Un’iniziativa per andare oltre la macellazione
L’obiettivo è quello di portare nuovi
investimenti al Macello Ticino, per farlo c’è un progetto che coinvolge la
filiera della carne, ma più in generale il mondo agricolo. “Uno degli obiettivi è quello di dare una mano economica a diverse
per diverse filiere”, ha spigato il segretario dell’Unione contadini Sem Genini.
“C'è la filiera della carne, quella dei cereali, della birra, ci sono anche
questi laboratori del gusto dove si faranno degli aperitivi, si presenterà al
pubblico le aziende”. Per quanto riguarda la filiera della carne, il progetto
prevede l’introduzione di un’ulteriore operazione della catena produttiva. “Riguarda
la lavorazione della carne, eseguendo la disossatura”, ha spiegato Forni.
“Aspettiamo il via libera da Berna”
“Siamo pronti per la fase esecutiva, che
durerà 5-6 anni. In seguito speriamo di poter essere indipendenti e continuare
da soli. Ora abbiamo consegnato al Cantone tutti i documenti, e l’incarto è
stato accettato. Adesso aspettiamo il via libera da Berna, poi si partirà”, ha
concluso Genini.

