Salute
Nuove misure a tutela dei consumatori, Crüzer: “Un passo importante”
Redazione
01.02.2024 21:00

La segretaria regionale dell'ACSI accoglie favorevolmente l'entrata in vigore delle nuove norme del diritto alimentare. "Aiuteranno i consumatori".
“I consumatori ora potranno veramente conoscere il paese di produzione degli alimenti di panetteria venduti sfusi e questo li aiuterà a
scegliere beni da forno prodotti in Svizzera o nei paesi appena confinanti. Si tratta di un cambiamento
molto importante”. Esprime soddisfazione la segretaria regionale dell'ACSI, Antonella Crüzer, nel commentare l’entrata
in vigore oggi delle nuove norme del diritto alimentare che rafforzano la protezione dei consumatori dai rischi per
la salute e dagli inganni. “Sappiamo
che in Svizzera vengono vendute grandi quantità
di pane
e prodotti da forno sfusi che sono solo cotti alle nostre latitudini, ma non vengono realmente prodotti nel nostro paese”.
Lotta agli sprechi alimentari
Un altro aspetto
positivo, secondo Crüzer, è che la revisione introdotta potrà intensificare la
lotta contro
lo spreco alimentare. “Le nuove disposizioni
introducono
norme e comportamenti da adottare in termini di sicurezza e igiene, che
favoriscono la donazione, da parte di produttori,
alberghi e
negozianti al dettaglio, degli alimenti non acquistati”, spiega la
segretaria di ACSI. Il nuovo quadro
giuridico
“contribuisce quindi a
ridurre gli sprechi alimentari”.
I problemi riscontrati
Malgrado i diversi aspetti
positivi elencati in precedenza, persistono ancora delle criticità. Con la
nuova legislazione, vengono ad esempio ridotte
le indicazioni sull’etichetta del pane
che riguardano la presenza di possibili
allergeni, e su questo aspetto “avevamo espresso delle
critiche, perché riteniamo che ci possano essere
altre
soluzioni affinché le persone allergiche continuino ad essere ben informate e ad avere anche accesso al pane meno caro”. Inoltre “deploriamo il fatto che non sarà più obbligatoria la dichiarazione nutrizionale sull'etichetta dei prodotti alimentari per sportivi. Vi saranno informazioni riguardanti i quantitativi raccomandati alle avvertenze, ma in realtà mancherà realmente un'indicazione dello squilibrio nutrizionale che possono avere spesso questi alimenti”. In conclusione “ci sono stati dei passi avanti, ma alcuni aspetti dovrebbero essere ancora ulteriormente migliorati”, conclude Crüzer.

