L’appello
"Orario ridotto o abbassare le tasse se non si interviene sul prezzo dell’energia"
Teleticino
06.09.2022 15:55

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Sono le proposte avanzate dalle aziende ticinesi al Consiglio federale, al quale chiedono aiuti concreti di fronte al continuo aumento dei costi dell’energia e al rischio di una penuria invernale.
L’aumento dei prezzi dell’energia e la possibile penuria
energetica in vista dell’inverno preoccupano le aziende. Da qui l’appello delle
imprese ticinesi a Berna. “La Svizzera non sembra molto intenzionata a mettere
un tetto al prezzo dell’energia. Forse settimana prossima l’Europa si muoverà in
questo senso, se lo farà la Confederazione verrà messa sotto pressione”, ha
spiegato a Ticinonews Stefano Modenini, direttore di AITI. “Se Berna non
interverrà sul prezzo dovrebbe farlo in altri modi, per esempio permettendo l’orario
ridotto in caso di necessità, o valutando una diminuzione temporanea delle
tasse che gravano sull’energia. Non solo a livello federale, potrebbe essere il
caso di intervenire anche in ambito cantonale attraverso le aziende di distribuzione.
Qualcosa bisognerà fare se la situazione diventerà sempre più insostenibile”,
ha detto.

