Votazioni popolari
“Per una maggiore protezione giuridica degli animali”: la votazione era regolare
Redazione
18.04.2023 10:35

Foto: ©Chiara Zocchetti
La modifica costituzionale era stata respinta alle urne per poche decine di voti. La granconsigliera Tamara Merlo aveva inoltrato ricorso chiedendo l’annullamento della decisione del Consiglio di Stato e un nuovo conteggio delle schede.
La sentenza del
Tribunale cantonale amministrativo (Tram) ha respinto il ricorso della
granconsigliera Tamara Merlo sui risultati della votazione popolare del 12
febbraio 2017 relativa alla modifica costituzionale “Per una maggiore protezione
giuridica degli animali”.
Il contesto
Facciamo un passo
indietro: il 12 febbraio 2017 la popolazione ticinese ha respinto la modifica
costituzionale “Per una maggiore protezione giuridica degli animali” con 47'993
voti contrari e 47'958 favorevoli. Vista la differenza di voti, la deputata
Tamara Merlo (Più Donne) ha inoltrato ricorso al Gran Consiglio chiedendo
l’annullamento della decisione del Consiglio di Stato, un nuovo
conteggio delle schede e la riesamina delle decisioni relative alle 198
schede che erano state dichiarate nulle.
Dopo la decisione
negativa del Parlamento, Merlo ha poi inoltrato ricorso al Tribunale federale
(Tf), che l’ha però dichiarato inammissibile poiché avrebbe dovuto essere prima
sottoposto all’autorità giudiziaria cantonale superiore, ossia il Tram. Tram che
venerdì ha informato le parti di aver respinto il ricorso confermando la
corretta gestione delle procedure di spoglio e di conteggio dei voti. Contro
tale decisione rimane la facoltà di rivolgersi al Tf.

