Ticino
Pioggia e siccità, l'emergenza è finita?
Redazione
16.05.2023 07:43

Foto: ©Carlo Reguzzi
Le precipitazioni delle ultime settimane sembrano aver scongiurato il rischio siccità, almeno per il momento. I contadini ticinesi tirano un sospiro di sollievo, ma MeteoSvizzera avvisa: all'appello mancano ancora 700 millimetri di acqua.
Il 2022 e quei suoi lunghi mesi senza neppure una goccia di
acqua sembrano essere ormai lontani. Le precipitazioni delle ultime settimane
hanno spazzato via molte preoccupazioni e hanno permesso ai contadini di tirare
un sospiro di sollievo. "L'acqua è caduta copiosa nelle ultime
settimane e senza fare disastri. Fa bene all'agricoltura e lascia ben sperare per il proseguo della stagione", commenta Sem Genini, segretario dell'Unione contadini ticinesi, che guarda con ottimismo al futuro. "A livello di campicoltura e foraggicoltura
quest'acqua sicuramente farà bene per i prossimi mesi, quando ci sarà
l'estivazione", commenta ai microfoni di Ticinonews. Per quanto riguarda
l'orticoltura, ci sono stati addirittura appelli a mangiare l'insalata ticinese
dopo che ne è stata prodotta in grande quantità, ricorda Genini. "Finora
questo settore è andato molto bene". Buone notizie anche per chi porterà
gli animali sugli alpeggi: le piogge delle ultime settimane probabilmente
consentiranno di portare a termine la stagione. "In alcuni alpeggi ha
nevicato, rendendo il terreno più umido. Ciò permetterà delle possibilità di ricrescita. Speriamo che quest'anno non si debba scaricare gli alpeggi in
anticipo a causa della mancanza di acqua".
Adattamenti di fronte al cambiamento climatico
Il clima che cambia, però, è
un fenomeno con cui anche il settore agricolo deve fare i conti.
In questo senso, ricorda Genini, si stanno facendo dei passi avanti. "Ci sono diversi progetti ed esperimenti. Si stanno cambiando, per
esempio, alcuni vitigni, per sostituirli con alcuni più resistenti, più robusti e che si adattano meglio
ai cambiamenti. È comunque essenziale che il consumatore apprezzi questo cambiamento e sia
invogliato ad acquistare questi nuovi prodotti".
MeteoSvizzera: "Siamo al di sotto dei quantitativi norma"
Se il mondo agricolo guarda con ottimismo la stagione,
gli esperti di MeteoSvizzera raffreddano un po’ gli entusiasmi. È vero, ha
piovuto, ma non abbastanza per compensare oltre un anno di siccità prolungata. "Le ultime tre settimane sono state caratterizzate da
giornate spesso uggiose. I quantitativi più importanti sono caduti proprio
nelle regioni che hanno sofferto di più l'anno scorso, quindi il Sottoceneri.
Ma siamo ancora al di sotto dei quantitativi che la norma ci indica", spiega Luca Nisi di MeteoSvizzera. "In alcune stazioni di riferimento, come Stabio e Coldrerio,
mancano per esempio ancora all'appello 600-700 mm di pioggia. L'acqua
ha innalzato i laghi, come il Verbano, ma ci sono altri aspetti legati
al terreno, dove è ancora visibile che l'acqua manca".
Il confronto con il 2022
La situazione è comunque migliore rispetto a un anno
fa: "A fine maggio 2022 avevamo accumulato solo dal 25 al 45% degli
accumuli che solitamente devono arrivare. Quest'anno, da aprile, siamo tra il 50 e il 70% sugli accumuli che devono essere registrati. È possibile che nelle
prossime settimane questa percentuale venga ulteriormente alzata, ma
difficilmente raggiungeremo i quantitativi norma così velocemente, considerando
solo i valori del 2023".

