Interrogazione
PoLuMe: la terza corsia crea dubbi
Domitilla Cerclé
29.11.2022 13:24

Foto: © Chiara Zocchetti
Un'interrogazione mossa da Alessandro Speziali a nome del Gruppo PLR pone al centro delle preoccupazioni l'impatto fonico dell'autostrada, la fluidificazione del traffico e l'ambiguità dimostrata da USTRA.
Il
progetto PoLuMe
torna a far parlar di sé, questa volta tramite un’interrogazione presentata da Alessandro Speziali
a nome del Gruppo PLR all'indirizzo del Consiglio di Stato. "Il tema della terza corsia
autostradale che si estenderà fino a Lugano Nord", afferma il presidente del partito liberale radicale sezione Ticino, "è infatti temuto da una larga fascia di popolazione,
specialmente quella residente nel Mendrisiotto, la quale è maggiormente confrontata con i problemi legati al traffico".
Tra le preoccupazioni evidenziate da Speziali l’impatto fonico dell’autostrada, la fluidificazione del
traffico e l’ambiguità dimostrata da USTRA.
Impatto fonico
I lavori effettuati da USTRA a Mendrisio e nei pressi della galleria di
Collina d’Oro “non sembrano essere accompagnati da misure a
mitigazione dei rumori, come i ripari fonici”, afferma Speziali. Durante la
Fiera di San Martino, infatti, secondo il granconsigliere "diversi cittadini hanno percepito l’impatto
fonico dell’autostrada come sempre più importante a scapito della qualità di
vita”. Lo stesso problema, si legge nel testo, è scaturito dal
viadotto Campaccio di Mendrisio, “il cui risanamento ha portato a una maggiorazione della
sua dimensione. Anche in questo caso, di ripari fonici performanti non si vede
traccia, e pace per la prevenzione dei rumori che gode, tra l’altro, anche di
un’apposita legge federale”.
Viabilità del traffico
L’interrogazione
evidenzia dubbi su come il traffico potrà essere fluidificato “quando
immediatamente dopo la dogana di Brogeda (spesso ridotta a monocorsia), vi è un
tunnel con ingresso a corsia unica”. Un discorso simile, sempre citato da
Speziali, può essere tenuto per l’uscita Stabio-Gaggiolo. Il presidente PLR Ticino ricorda anche come il credito che
il Cantone dovrà elargire sarà soggetto a referendum, “e quindi l’opera PoLuMe non
passerà solo tramite le maglie dei giudizi tecnici, ma anche del giudizio e
della volontà popolare”.
Le interrogazioni
Delle cinque domande poste al Consiglio di Stato, il Gruppo PLR domanda se "queste opere non sottolineano l’incoerenza tra il
potenziamento generale dell’asse viario e il declassamento di alcuni tratti che
restano un oggettivo collo di bottiglia?", "non reputa il Consiglio di Stato ambiguo il comportamento di
USTRA, i cui lavori mostrano come si miri de facto a una terza corsia da Lugano
a Chiasso?" e "quali sono stati i risultati dei rilevamenti del rumore
generato dall’autostrada sulle tratte soggette ad ampiamento del calibro?
Quali sono i limiti
attualmente in vigore? Cosa è stato
fatto per mitigare il rumore di fondo dell’autostrada (sulla tratta
Lugano– Mendrisio e oltre) nell’area
densamente abitata?".

