Ticino
PoLuMe, «quale strategia cantonale per rilanciare il dialogo?»
Redazione
13.01.2026 18:54

I granconsiglieri Udc Alain Bühler, Raide Bassi e Aline Prada chiedono al Consiglio di Stato quali sono i nodi principali ancora aperti oggi e quali misure d’accompagnamento il DT ritiene prioritarie «per costruire un punto d’equilibrio territorialmente sostenibile».
Il progetto di potenziamento
della A2 nel tratto Lugano Sud–Mendrisio (PoLuMe) torna al centro dal
dibattito. A riaccendere i riflettori sul tema i deputati democentristi Alain
Bühler, Raide Bassi e Aline Prada, autori di un’interrogazione in proposito. Nel territorio - si legge nell’atto
parlamentare - già prima del voto del 24 novembre 2024 (quello sul
potenziamento delle strade nazionali, ndr) «si era consolidata un’opposizione
articolata, espressa da Comuni e associazioni, fondata su criticità quali
impatti ambientali e fonici, effetti sulla viabilità subordinata e consumo di
suolo». Dopo tale votazione, «la sensibilità si è ulteriormente accentuata: è
aumentata l’aspettativa che progetti di questa portata vengano accompagnati da
una governance credibile, da un coordinamento territoriale strutturato e da un
percorso di confronto capace di individuare punti di equilibrio tra
funzionalità dell’infrastruttura e tutela della qualità di vita locale».
Le responsabilità del Cantone
In questo contesto, si legge
ancora, «il ruolo del Cantone appare determinante non solo sul piano
tecnico-procedurale, ma quale attore di raccordo istituzionale e territoriale,
in grado di facilitare un confronto strutturato con Comuni e portatori
d’interesse, di rendere trasparente lo stato effettivo dei margini di manovra e
di costruire, laddove possibile, un percorso condiviso su mitigazioni e misure
d’accompagnamento».
Le domande
Gli interroganti chiedono
quindi al Consiglio di Stato qual è lo stato attuale del PoLuMe, quali sono i
prossimi passaggi previsti e con che tempistiche indicative. Si domanda altresì
quali sono i nodi principali oggi ancora aperti e quali misure di mitigazione o
d’accompagnamento il Dipartimento del territorio ritiene prioritarie «per
costruire un punto d’equilibrio territorialmente sostenibile». Non solo: si vuole anche sapere quali
iniziative specifiche ha intrapreso il DT dopo la votazione del 24 novembre
2024 per «riattivare/strutturare il confronto con i
Comuni interessati; dialogare con i principali oppositori/portatori
d’interesse; individuare
punti tecnici negoziabili».
Di seguito gli altri interrogativi
posti:
Il Consiglio di Stato intende istituire (o ha già istituito) una piattaforma stabile di dialogo sul PoLuMe con Comuni e portatori d’interesse, con obiettivi, calendario e restituzione trasparente degli esiti? In caso affermativo: con quali modalità operative? In caso negativo: quali strumenti alternativi intende adottare per ottenere risultati equivalenti?

