Ticino
Polveri fini, i suggerimenti del Cantone per ridurre le emissioni
Redazione
14.11.2024 10:10

Foto: © Dipartimento del territorio
Dalla temperatura ideale da tenere in casa agli spostamenti, il Dipartimento del territorio raccomanda alla popolazione di adottare alcuni provvedimenti.
Il Cantone ha diramato una serie di accorgimenti per contenere le emissioni di polveri fini. Con i primi freddi vengono infatti attivate le principali
fonti di riscaldamento, il cui carico inquinante va ad aggiungersi a quello
originato durante tutto l’anno da altri ambiti, principalmente il traffico e i
settori produttivi. Considerando come nei mesi invernali vi siano
spesso periodi di stabilità atmosferica e di inversione termica (temperature in
montagna superiori a quelle nel fondovalle), l’accumulo di queste sostanze
inquinanti nell’aria aumenta. Per questi motivi, si possono verificare aumenti
delle medie giornaliere di polveri fini, le PM10, nell’aria, oltre
il limite di legge (50 microgrammi per metro cubo), fissato dall’Ordinanza
federale contro l’inquinamento atmosferico (OIAt). Il Dipartimento del
territorio raccomanda dunque alla popolazione alcuni provvedimenti per limitare
le emissioni.
Energia e riscaldamento
Regolando le temperature in casa (circa 17°C nelle stanze da letto e 20°C
nelle zone giorno) è possibile dare un contributo alla diminuzione delle
emissioni di polveri fini. Ci si riferisce in particolare a quelle situazioni
in cui gli impianti di riscaldamento centralizzati sono alimentati con olio
combustibile oppure legna. Per quanto concerne gli impianti a legna, di
fondamentale importanza per la riduzione delle emissioni è l’utilizzo di
legna secca, così come una gestione corretta del focolare,
sfruttando il metodo dell’accensione dall’alto (video e documentazione
esplicativa all’indirizzo web www.ti.ch/aria). Durante i periodi con elevate
concentrazioni di PM10, i proprietari di riscaldamenti a legna
secondari (come ad esempio stufe e caminetti) possono invece contribuire
a migliorare la qualità dell’aria rinunciando al loro utilizzo o perlomeno limitandolo.
Veicoli privati
Venendo al capitolo spostamenti, si consiglia di scegliere
il trasporto pubblico - laddove possibile - in
alternativa al veicolo privato. L’auto è talvolta sostituibile con spostamenti
a piedi o in bicicletta. Se è necessario utilizzare il mezzo privato, si
può decidere di condividere i viaggi; infine, uno stile di
guida moderato aiuta a ridurre le particelle prodotte dall’abrasione
dei freni, così come il risollevamento delle polveri dalla carreggiata.
Come informarsi
Informazioni sullo stato dell’aria sono reperibili
attraverso canali quali “airCHeck”, l’applicazione gratuita per Smartphone che permette la
consultazione in tempo reale dei principali inquinanti atmosferici in ogni
punto del territorio svizzero; vi sono poi la pagina www.ti.ch/oasi, che permette
di accedere direttamente ai dati sulla qualità dell'aria, come pure al bollettino
sull'inquinamento atmosferico con i grafici delle concentrazioni di
PM10 registrate negli ultimi sette giorni. Le pagine www.ti.ch/aria (a
livello ticinese) e www.polveri-sottili.ch (a livello
svizzero) approfondiscono il tema dello smog invernale. Durante il periodo
invernale è altresì disponibile un servizio di previsione delle PM10
basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato dall'Istituto di sostenibilità
applicata all'ambiente costruito (ISAAC - SUPSI) in collaborazione con
l’Osservatorio ambientale della svizzera italiana (OASI) del Dipartimento del territorio.
Lo strumento, disponibile al link http://www.oasi.ti.ch/web/previsore/polveri-fini.html,
fornisce una previsione della media giornaliera delle PM10 che potrebbe venir
raggiunta il giorno stesso e in quelli successivi. Citiamo infine i collegamenti
radiofonici, che riprenderanno da gennaio 2024 ogni lunedì su Rete Uno attorno alle 12.55. Il bollettino aggiorna sullo stato delle
concentrazioni di polveri fini della settimana precedente e presenta una
previsione per i giorni seguenti; sempre sullo stesso canale, vengono diramate
giornalmente le concentrazioni delle stazioni di misura dove si registrano dei
superamenti del limite di legge.

