Ticino
Possibile chiusura del deposito FFS Cargo di Chiasso, anche Tonini interroga il Governo
Redazione
22.09.2025 09:50

Foto: © SBB/CFF/FFS
Il granconsigliere della Lega dei Ticinesi vuole sapere se il Consiglio di Stato intende attivarsi per verificare se vi siano margini di mediazione e soluzioni alternative che permettano di salvaguardare almeno una parte dei posti di lavoro in Ticino.
La notizia della possibile chiusura, entro il 2027, del
deposito FFS Cargo di Chiasso, insieme ad altri impianti a livello nazionale,
sta preoccupando la politica ticinese. Dopo l’interpellanza inoltrata ieri
dall’Mps, è toccato adesso al deputato leghista Stefano Tonini chiedere lumi al
Consiglio di Stato attraverso un’interrogazione. La prospettiva di tale chiusura, scrive il granconsigliere, “rischia di colpire duramente il
Mendrisiotto, già confrontato con problematiche sociali ed economiche note, tra
cui la forte pressione dei frontalieri, la perdita di diversi posti di lavoro
qualificati e la fragilità di un tessuto produttivo locale spesso sottoposto a
grandi sfide”.
Le conseguenze
Secondo i sindacati – si legge ancora nell’atto parlamentare – la chiusura “comporterebbe la perdita di 15-18
posti di lavoro diretti tra i macchinisti, cui si aggiungerebbero altri
impieghi collegati (manovra, verifica, uffici)”. Inoltre, per chi dovesse
mantenere l’attività lavorativa presso FFS Cargo, “vi sarebbe il problema di
dover operare oltre San Gottardo, con conseguenze onerose sul piano della
conciliazione famiglia-lavoro e della mobilità quotidiana”. Tutto questo,
conclude Tonini, “avverrebbe in un contesto in cui la presenza di FFS Cargo nel
nostro cantone ha un valore strategico non solo occupazionale, ma anche
logistico e territoriale, essendo Chiasso storicamente una porta d’ingresso del
traffico ferroviario merci internazionale”.
Le domande
Tonini chiede quindi al Consiglio di Stato se è stato
informato ufficialmente da FFS Cargo della volontà di chiudere il deposito di
Chiasso e quali valutazioni fa l’Esecutivo sulle conseguenze economiche e
sociali di una simile decisione per il Mendrisiotto e per l’intero cantone. Il
deputato leghista vuole anche sapere se il Governo cantonale intende attivarsi
presso FFS e FFS Cargo per verificare se vi siano margini di mediazione e
soluzioni alternative che permettano di salvaguardare almeno una parte dei
posti di lavoro in Ticino.
"Quali misure possono essere adottate?"
Non finisce qui: Tonini vuole anche sapere se sono state
considerate forme di sostegno cantonale o federale, in collaborazione con le
parti sociali, per mantenere sul territorio ticinese una presenza significativa
di FFS Cargo e, in caso di chiusura definitiva, quali misure di accompagnamento
(ricollocamento, riqualificazione, incentivi per nuove attività) il Consiglio
di Stato pensa possano essere adottate a tutela delle persone coinvolte.

