Consumi
Prezzi in continuo aumento, risparmiare è possibile?
Keystone-ats
28.06.2023 06:04

Foto: © Shutterstock
Non si ferma il rincaro dei prezzi di numerosi beni e servizi di largo consumo. Per il 2024 sono già stati annunciati aumenti per l'energia e i premi di cassa malati. Ma risparmiare qualcosa è possibile? Ticinonews ne ha parlato con il responsabile della rivista dell'ACSI la Borsa della spesa, Ivan Campari.
Inflazione, rincari
dell’energia, rialzi dei premi di cassa malati, crescita del prezzo degli
affitti, aumento del costo dei beni di prima necessità. Inutile girarci attorno:
quest’anno è tutto più caro. E non si parla di lussi, bensì di una normale spesa
al supermercato. “Quest’anno ci ha fatto vedere un aumento del +9,2% sul nostro
carrello di riferimento del 2022. Si nota subito che è un incremento ben
superiore al +3%, ovvero a quella cifra attorno a cui si è aggirata l’inflazione
in Svizzera da parecchi mesi a questa parte”, conferma a Ticinonews Ivan Campari,
responsabile della rivista Borsa della spesa. “Ciò è dovuto al fatto che noi
cerchiamo i prodotti meno cari nei supermercati per il nostro confronto e sono
proprio questi ad essere aumentati di più. Le persone che quindi cercano tali merci
meno costose subiscono maggiormente l’inflazione”
Attenzione alle diminuzioni di quantità
Il consiglio è quello di
prestare sempre molta attenzione a ciò che si acquista. Può capitare che nelle
corsie di un supermercato il prezzo di un prodotto rimanga apparentemente
invariato ma, appunto, solo apparentemente. “C’è anche questo peggioramento del
rapporto tra quantità e ciò che si paga, ma non ci si accorge perché magari
viene semplicemente venduta una confezione più piccola allo stesso prezzo”,
avverte Campari.
Le ‘clausole inflazione’ nel settore delle telecomunicazioni
La lista dei rincari, come
detto, è lunga. E le telecomunicazioni potrebbero non fare eccezione. “Sulle
compagnie di telecomunicazioni vi è questo tema delle cosiddette ‘clausole
inflazione’, che sono state introdotte da tutte le principali compagnie nelle
loro condizioni generali”, prosegue Campari. Tali clausole stabiliscono che le
compagnie in futuro potranno aumentare i prezzi degli abbonamenti anche nel
corso della durata minima contrattuale senza che questo dia diritto a una
disdetta anticipata da parte del consumatore. “Per noi tale pratica è
inaccettabile, però per il momento è realtà”. Questo fa capire quale sia la
tendenza generale: “Se vengono poste delle clausole del genere, significa che per
il futuro si andrà verso una continuazione dell’inflazione”.
I viaggi non fanno eccezione
C’è ancora un punto nella
lunga lista di rincari che non è stato toccato: i viaggi. Le vacanze quest’anno,
secondo gli esperti, potrebbero trasformarsi in un notevole stress per i nostri
portafogli. “Dopo la crisi del Covid, durante la quale non si poteva più
viaggiare, c’è stata un’esplosione della domanda in questo settore che ha portato
a un ulteriore aumento dei prezzi, al di là di quella che è la ‘normale’
inflazione presente negli altri ambiti”. Gli aumenti sono stati davvero
massicci per quanto concerne voli, alberghi e trasporti. In proposito “i nostri
consigli sono quelli già noti: bisogna cercare di andare in momenti o in posti
diversi rispetto agli altri e tentare di prenotare con largo anticipo. Questo
fa una grossa differenza”, conclude Campari.

