Ticino
Quel radar che ti fotografa ma non ti multa
Giorgio Doninelli
10.07.2024 18:33

In questi giorni sull'A2, in territorio di Maroggia, la Polizia sta effettuando dei rilevamenti un po' particolari. L’obiettivo? Sperimentare un software che consente di tener conto delle variazioni della velocità indicata dai pannelli della segnaletica automatizzata.
Chi in questi giorni ha percorso l'autostrada
in direzione nord, fra Mendrisio e Lugano, l'avrà sicuramente notato. Vuoi
perché "immortalato" con un flash, vuoi perché difficilmente passa
inosservato. Parliamo dell’apparecchio radar che da venerdì scorso sorveglia i veicoli
in transito, ma che in realtà, come da decisione condivisa fra l’Ufficio
federale delle strade e la Polizia cantonale, esegue dei rilevamenti della
velocità utili unicamente a fini di test. "L'obiettivo è quello di
sperimentare un software di ultima generazione che consente di tener conto
delle variazioni della velocità indicata dai pannelli della segnaletica
automatizzata", spiega la Polizia.
“Opportuno che gli strumenti radar siano coordinati”
Nell’ambito di un progetto a livello svizzero
di Ustra, a Maroggia è infatti presente una postazione dotata di un sistema
automatizzato che varia la velocità indicata, a dipendenza del flusso di
traffico, da 120, a 100, a 80 chilometri orari. Da qui, la necessità per la
Polizia cantonale di avere un software adeguato. "È opportuno che gli
strumenti radar siano coordinati, al momento di futuri controlli, con i
cambiamenti automatizzati di velocità, in modo da non incorrere in errori in
caso di multe agli automobilisti", viene specificato.
Nessuna multa
In altre parole, assicurarsi che a ogni
cambiamento del limite di velocità corrisponda la giusta taratura degli apparecchi
radar. Il test durerà almeno due settimane. Ma proprio perché si tratta di un
test, chi dovesse essere pizzicato con il piede pesante può dormire sonni
tranquilli: non riceverà alcuna multa.

