Luganese
Rete Tram-Treno, il Gruppo UDC Ticino: "La Gestione ritiri il rapporto"
Redazione
10.12.2025 13:39

Secondo i democentristi, i nuovi elementi tecnici emersi rendono opportuno un rinvio per garantire che il Parlamento decida “sulla base di informazioni aggiornate e complete”.
Il progetto della rete Tram-Treno del Luganese rallenta. Il
Gruppo UDC Ticino ha chiesto alla Commissione della gestione e finanze di
ritirare il proprio rapporto, affinché la trattanda venga rinviata alle sedute di
Gran Consiglio del prossimo anno. In una nota stampa, i democentristi parlano di
“legittimi dubbi” relativi al credito supplementare di 87'390'000 franchi – richiesto per la realizzazione della tappa prioritaria del progetto – emersi dopo
un articolo pubblicato oggi da laRegione. Articolo in cui viene
spiegato che uno degli obiettivi centrali dell'opera, l’aumento della
capacità di trasporto, “non risulterebbe allo stato attuale sufficientemente
garantito, alla luce di nuove informazioni tecniche rese note solo negli ultimi
giorni". Tra queste, si segnala in particolare che i convogli a doppia composizione "non potrebbero
circolare nelle nuove tratte comprese tra Bioggio–Cavezzolo e Lugano Centro, a
causa di limitazioni infrastrutturali; in particolare, la lunghezza
insufficiente delle banchine e le caratteristiche geometriche delle nuove
stazioni e del tracciato".
Perché un rinvio
La questione – si legge ancora – “è nota ai soggetti
tecnici, ma non risulta adeguatamente documentata, né trattata nel Messaggio o
nei documenti trasmessi alla Commissione della gestione”. Considerando che il
Gran Consiglio è chiamato a deliberare sul credito già nella seduta della
prossima settimana, “risulta evidente che tali incertezze impediscono al
Legislativo di assumere una decisione sulla base di solide informazioni e dati
oggettivi”. L’emersione dei nuovi elementi tecnici “rende opportuno un
rinvio per garantire che il Parlamento decida sulla base di informazioni
aggiornate e complete". Il Legislativo "non può essere posto nella condizione di
approvare un credito supplementare di 87’390'000 franchi in assenza della
certezza che gli obiettivi dichiarati siano effettivamente raggiungibili".
La richiesta
Secondo i democentristi, è inoltre evidente che l’eventuale
necessità di anticipare interventi oggi previsti nella Fase 2 — come raddoppi
di binari, adattamenti infrastrutturali o l’adeguamento delle banchine per
garantire la capacità richiesta — "comporterebbe verosimilmente ulteriori
investimenti". Per questo motivo "è indispensabile chiarire, prima della
votazione, se il credito suppletorio attuale sia realmente sufficiente per
garantire il raggiungimento integrale degli obiettivi della Fase 1, oppure se saranno necessari importi aggiuntivi, e di che entità". Per tutti questi motivi, il Gruppo UDC Ticino "chiede formalmente alla Commissione della gestione e delle finanze di ritirare il
proprio rapporto sul Messaggio 8613, affinché la trattanda venga rinviata alle
sedute del prossimo anno".

