Ticino
Sette pagine per cambiare la giustizia ticinese
Redazione
28.08.2024 18:29

L’apposita sottocommissione del Gran Consiglio ha elaborato le sue proposte: tra queste un codice etico per il tribunale penale cantonale e la reintroduzione della figura del sostituto procuratore pubblico.
La politica immagina il nuovo assetto della giustizia ticinese. Sono tante le
proposte elaborate dalla sottocommissione Giustizia, istituita a inizio estate
per fare ordine nel terzo potere dello Stato. Proposte, appunto. Tutto potrebbe
ancora cambiare, come sottolinea ai microfoni di Ticinonews la deputata Cristina Maderni. “È una bozza provvisoria, che deve essere ancora discussa all’interno
di tutta la Commissione e soprattutto nei gruppi parlamentari.
Abbiamo cercato di preparare un documento dove le forze presenti nella
sottocommissione - che peraltro sono tutte quelle rappresentate in Commissione
- fossero d’accordo. Vogliamo avere dei punti sui quali siamo solidi e che siamo tutti convinti vadano realizzati”.
Le proposte
Sul
tavolo della Commissione giustizia e diritti giungerà quindi un primo documento
di sette pagine con numerose idee. Si
parte dalla stretta attualità, ovvero i disagi interni al Tribunale penale
cantonale. La soluzione immaginata dalla Sottocommissione è l’introduzione di
un codice etico. C’è il
capitolo, sempre scottante, delle nomine dei magistrati. La Commissione di
esperti indipendenti, chiamata a fare una prima scrematura dei candidati, non
dovrà più basarsi solo sulle competenze giuridiche, ma valutare anche altre
capacità e la loro personalità. Inoltre, dopo questa prima cernita, la
Giustizia e diritti selezionerà dei candidati da sottoporre a un assesment il
cui esito sarà vincolante per stabilire se un profilo sia idoneo o meno alla
carica. I magistrati dovrebbero inoltre affrontare un periodo di prova. La loro
nomina rimarrebbe però prerogativa del Gran Consiglio. Gran
Consiglio che in futuro potrebbe decidere anche i giudici di pace. Sparirebbe
quindi l’elezione popolare e la carica potrebbe essere assunta solo da
giuristi.
"Reintrodurre la figura del sostituto procuratore"
Per
fare fronte al carico di lavoro del Ministero pubblico, la Sottocommissione non
propone un aumento del numero di procuratori, ma di reintrodurre la figura del
sostituto procuratore pubblico e di mantenere quella di segretario giudiziario.
Inoltre, all’interno della procura verrebbe creata una vera e propria Direzione
con competenze amministrative e finanziarie, con la possibilità di intervenire
nei confronti dei singoli procuratori. La
composizione del Consiglio della magistratura rimarrebbe invariata, ma il
presidente lavorerebbe al 100% e sarebbe una figura professionale.
Le tempistiche
Numerose
modifiche per il terzo potere, che però non vanno a toccare in maniera radicale
alcuni degli aspetti più controversi della giustizia, come il numero di
procuratori, da più parti giudicato inadeguato alla mole di lavoro, ma anche la
nomina dei magistrati da parte della politica. “Abbiamo ascoltato coloro che lavorano ogni giorno nella giustizia, abbiamo
analizzato quelli che sono gli atti ad oggi ancora pendenti in Commissione e
abbiamo cercato di fare un sunto, portando anche le conoscenze di tutti noi
commissari", precisa Maderni. "Non è stato niente di stravolgente, ma se verrà realizzato sarà un
grande bene per la giustizia”. L’auspicio
della sottocommissione è avere un messaggio del Governo entro il mese di
giugno. Per alcune di queste modifiche si dovrebbe passare dal voto popolare,
con un inevitabile allungamento delle tempistiche.

