Ticino
Strada in discesa per la riforma della legge sugli esercizi pubblici
Redazione
28.02.2023 20:33

Foto: Foto CdT/ Chiara Zocchetti
Dopo l'approvazione lampo da parte della commissione Costituzione Leggi la palla passerà al parlamento. Tra le principali novità che la riforma porterà rientrano una maggiore flessibilità negli orari di apertura e di chiusura dei locali e l’abolizione dell’obbligo della presenza fisica del gerente.
Per la riforma totale della Lear, la Legge sugli
esercizi alberghieri e la ristorazione, la strada si annuncia in discesa. Dopo
una consultazione lampo, la commissione Costituzione Leggi ha dato oggi il suo
via libera. Entro due settimane la questione sarà dunque discussa (e
verosimilmente approvata) anche dal Gran Consiglio. Merito soprattutto del
dietrofront del Consiglio di Stato che qualche giorno fa, come anticipato dal Corriere
del Ticino, ha stralciato la misura più controversa: quella di aprire le porte
delle discoteche anche ai sedicenni. Una misura che il presidente della
commissione Andrea Censi continua a difendere. “Probabilmente i tempi non sono
ancora maturi, ma l’operazione ha comunque avuto un suo senso, in quanto se ne
è discusso e abbiamo recepito tutte quelle che sono le sensibilità all’interno della
società e degli attori coinvolti”, il commento rilasciato da Censi ai microfoni
di Ticinonews
Cosa cambia adesso
Ma quali sono le principali novità che la riforma
porterà? Innanzitutto, è prevista una maggiore flessibilità negli orari di
apertura e di chiusura dei locali. È abolito inoltre l’obbligo della presenza
fisica del gerente. Via libera poi alla possibilità di gerenze multiple: la
stessa persona lo potrà fare per tre esercizi pubblici diversi. Viene
introdotta anche una condivisione di responsabilità tra gerente e gestore, ovvero
il datore di lavoro. I gerenti, infine, godranno di un alleggerimento del
percorso formativo. Si passa da 6 moduli a 3.
I possibili nodi
Ci sono però ancora alcuni punti che potrebbero
far discutere. Uno di questi concerne la moltiplicazione del numero di
autorizzazioni che i comuni potranno concedere ai locali per un aumento della
superficie esterna in determinate occasioni. A chiederlo sono soprattutto le
città a vocazione turistica. Al momento
sono dieci per 48 ore. La commissione ha deciso di portarle a 52 per 24 ore.
Un’approvazione “lampo”
Vi è inoltre la questione della velocità con cui
la commissione ha dato il suo via libera. “Sicuramente è stata un’approvazione
di una revisione totale di una legge molto celere, ma questo è frutto di un’ottima
collaborazione con il Governo”, ha aggiunto Censi. “Io ero all’interno del gruppo
di lavoro governativo e questo ha permesso che io portassi tutte le tematiche
trattate nel gruppo di lavoro all’interno della commissione per un anno”. Di conseguenza
“la commissione era già a conoscenza di buona parte dei temi. Se avessimo posticipato
il tutto alla prossima legislatura, conoscendo i tempi della politica, avremmo
dovuto probabilmente attendere ancora un anno prima di avere una nuova Lear che
possa dare un po’ di respiro e di spazio a quello che è un settore già in
difficoltà e molto importante per il turismo”.

