Energia
Sul San Gottardo l'alta tensione diventa invisibile
Teleticino
22.09.2022 06:18

Foto: © Shutterstock
Entro il 2029 dovrebbe vedere la luce il maxi progetto che prevede l’interramento di un cavo lungo 18km che permetterà di unire a livello energetico Nord e Sud. Il cavo partirà dalla sottostazione di Airolo per allacciarsi al palo terminale a Mettlen. In questo modo i tralicci dell’alta tensione spariranno dal panorama alpino del Gottardo.
Provate ad
immaginare un cavo da 220 chilovolt lungo 18 km che taglia tutto il massiccio
del Gottardo, partendo da Airolo allacciandosi entro il 2029 al portale opposto.
In che modo? Sfruttando la costruzione e il tracciato della seconda canna del Gottardo:
è questo il maxi progetto, la cui domanda è stata inoltrata da Swissgrid all’Ispettorato
federale degli impianti che porterà all’interramento dell’attuale linea di
corrente ad alta tensioni ormai giunta a fine ciclo. Il risultato consisterà nell’interramento
di 70 tralicci dell’alta tensione (51 nel Canton Uri e 19 in Ticino), con un
conseguente cambiamento radicale del panorama alpino nel cuore della Svizzera.
Solo quattro piloni in prossimità dell'ospizio non saranno per il momento
rimossi, ma verranno abbassati e saranno utilizzati in futuro solo dalle FFS,
che hanno una linea in loco.
Un’opera divisa in tre
Specificatamente, l’opera
sarà divisa in tre: tra la sottostazione di Airolo e il portale Sud della
galleria, per un totale di 300 metri, i cavi saranno posati in un bauletto di
cemento. Da qui, la linea proseguirà in un canale tecnico sotto la carreggiata
del nuovo tunnel per 17km. A Göschenen la linea verrà poi interrata in un altro
bauletto di cemento per 800 metri fino al palo terminale, dove sarà collegata alla
linea aerea esistente in direzione Mettlen. La nuova linea interrata sarà fondamentale
per unire a livello energetico Nord e Sud garantendo il trasporto dell’energia idroelettrica
per un costo totale di costruzione di 107 milioni di franchi.
I vantaggi effettivi
Cosa cambierà per
Swissgrid a livello di manutenzione e di gestione? Quali, poi, i vantaggi
effettivi di questo progetto milionario? Per Alessandro Cameroni, portavoce di
Swissgrid, l’interramento della linea “permetterà lo smantellamento di 23km di
linee aeree che equivalgono a 70 tralicci ad alta tensione, quindi ci saranno
dei vantaggi notevoli per il paesaggio alpino per i Cantoni Ticino e Uri”.
Oltre al progetto, i colleghi di Ticinonews hanno colto l’occasione per mettere
sotto la lente il tema dell’elettricità e della crisi energetica prospettata
per questo inverno, cercando di capire che cosa vuol fare Swissgrid.
Altri progetti
“Swissgrid ha il
compito di rendere la rete elettrica e la rete di trasporto moderna e adatta
alle esigenze”, spiega sempre Cameroni, sottolineando che è proprio per questo
motivo che “abbiamo diversi progetti per superare alcune congestioni presenti
sulla rete per aumentare la capacità di trasporto”. Swissgrid si occupa infatti
anche di collegare le grandi centrali presenti nel Paese, un esempio recente è il
collegamento con la centrale in Vallese di Nant de Drance e “grazie a queste
linee di trasporto l’energia prodotta da fonti idroelettriche può essere
immessa”.
Verso un aumento delle tariffe?
Già qualche mese
fa Swissgrid aveva annunciato l’aumento delle tariffe dell’elettricità in vista
dell’inverno e della crisi energetica. Un processo limitato solo a quest’inverno
o una tendenza anche futura? “Il calcolo della tariffe è un sistema molto
complesso: per quest’anno era circa il 6%, per l’anno
prossimo prevediamo però un aumento che sarà attorno all’8% della fattura
totale”, spiega Cameroni. Il motivo? Swissgrid, come altri attori del campo
dell’energia elettrica, per stabilizzare la rete “compra energia sul mercato. Dunque
abbiamo già visto in marzo una tendenza al rialzo di questi prezzi e quindi
abbiamo previsto per il 2023 un aumento delle tariffe”, ha concluso il
portavoce.

