Locarno
Traffico di mezzi pesanti sul Piano, l'ATA: "Si evitino altre disgrazie"
Redazione
10.09.2025 11:52

Foto: ©Chiara Zocchetti
L'Associazione traffico e ambiente esorta il Municipio di Locarno a ripristinare al più presto la sicurezza su queste strade, revocando l'autorizzazione alla ditta che ha avviato un'attività in zona.
Una
nuova attività di deposito e lavorazione d’inerti, sul sedime 4492, genera traffico di mezzi
pesanti lungo alcune stradine del Piano di Magadino, “sovente a velocità
sostenuta”. A segnalarlo, in una missiva inviata al Municipio di Locarno, è l’Associazione
traffico e ambiente (ATA), che sottolinea come ciò si verifichi “soprattutto
sul percorso ciclabile lungo via alle Gerre, ma anche su via al Pizzante e via
Campagna, generando situazioni pericolose in particolare per i ciclisti e i
pedoni”. Nella
sua lettera ATA ricorda l’incidente dello scorso gennaio in cui ha perso la vita
un ciclista che procedeva correttamente sulla ciclopista, “ma che è stato travolto
da un camion della ditta operante sul sedime, che gli ha tagliato la strada per
immettersi su Via Campagna”.
"Situazione inaccettabile"
Una situazione, quella attuale, "inaccettabile dal punto di vista pianificatorio, che
la Città di Locarno tollera da decenni e che, con il recente insediamento della
nuova attività di lavorazione inerti, arreca un gravissimo pregiudizio alla
mobilità dolce sul Piano di Magadino". Il traffico pesante generato "è estremamente pericoloso per i ciclisti e quindi, a nostro modo
di vedere, inaccettabile". Qualora
la situazione dovesse protrarsi, "ci vedremmo perciò obbligati a segnalare il
caso alla Fondazione SvizzeraMobile, chiedendo di far togliere questo tratto
dalla rete nazionale dei percorsi ciclabili, come già avevamo fatto una
quindicina di anni fa per la strada del Ceneri".
L'esortazione
All'associazione risulta che l’uso delle stradine del Piano, inclusa quella teatro
dell’incidente menzionato, sia stato autorizzato dal Municipio in quanto
il ponte sul canale, che collega l’area in causa e la nuova strada industriale
parallela al canale, "non sopporta il peso dei mezzi pesanti della ditta che
svolge tali attività. Sollecitiamo pertanto urgentemente un intervento dell'Esecutivo,
affinché venga ripristinata al più presto la sicurezza di queste strade,
revocando altresì qualsiasi tipo di autorizzazione a questa ditta, tanto più
che stiamo parlando di una zona agricola, quindi solitamente dedicata ad altri
scopi".

