Sottoceneri
Truffa del falso nipote: scattano le manette per due persone
Redazione
23.05.2023 11:05

Foto: © Shutterstock
I due uomini sono sospettati di aver preso parte a delle truffe del falso nipote avvenute nel Sottoceneri. Le ipotesi di reato sono quelle di truffa aggravata ed entrata illegale.
Un 19enne e un 47enne sono stati arrestati negli scorsi giorni nell'ambito di due distinte inchieste. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale. I due uomini, il primo residente in Repubblica Ceca e il secondo in Piemonte, sono sospettati di aver preso parte a del raggiro del falso nipote avvenute nel Sottoceneri. Le ipotesi di reato sono quelle di truffa aggravata ed entrata illegale. Entrambe le inchieste sono coordinate dal Procuratore pubblico Simone Barca.
I due fermi
Il fermo del 19enne (sospettato di aver preso parte a un tentativo di truffa nel Luganese) è scattato il 16.05.2023. Mentre quello del 47enne (accusato di essere coinvolto in tre truffe consumate per alcune decine di migliaia di franchi nel Luganese e nel Mendrisiotto) risale al 19.05.2023. Gli arresti sono stati resi possibili grazie all'attività investigativa messa in atto dalla Polizia cantonale (con il supporto tecnico della Polizia Città di Lugano e della Polizia Città di Mendrisio), alla reattività delle pattuglie operative sul territorio e alle puntuali segnalazioni della cittadinanza. Fondamentale, per quanto riguarda il dispositivo che ha portato alla carcerazione del 47enne, è stata anche la fattiva collaborazione della Questura di Varese.
La truffa
Il modus operandi ricalca
quello evidenziato a più riprese in passato nelle sue numerose varianti. Negli
ultimi casi segnalati, gli autori (spacciandosi per una persona attiva in campo
medico o per un agente di polizia) chiedono con insistenza un'importante somma
di denaro necessaria a coprire le cure di un congiunto stretto affetto da una
grave malattia o incorso in un incidente della circolazione. Facendo leva sullo
scarso tempo a disposizione (poche ore vista la serietà della situazione),
mettono pressione sulla vittima e la spronano a immediatamente consegnare il
denaro a disposizione o gli averi custoditi in casa.
Nel comunicato viene specificato come nelle ultime settimane si registri un'importante recrudescenza di questo genere di truffa su tutto il territorio cantonale. Ulteriori informazioni e consigli sono disponibili al seguente indirizzo.

