Ticino
Un altro arresto per truffa a danno di anziani, si cercano testimoni
Redazione
30.11.2022 14:13

Foto: ©Chiara Zocchetti
Una 36enne è finita in manette nell'ambito di un'inchiesta su una serie di truffe commessa nel Locarnese. La polizia mette in guardia sul modus operandi e invita parti lese o testimoni a farsi avanti.
Nell’ambito di un'inchiesta su una serie di
truffe commessa prevalentemente nel Locarnese a danno di anziani, è stata
recentemente arrestata una 36enne cittadina croata residente in Croazia. Lo rende noto la Polizia cantonale, specificando che il reato ipotizzato è quello di truffa. Nell'ambito della stessa inchiesta, coordinata dalla Procuratrice pubblica Francesca Nicora, sono stati accertati numerosi raggiri e già un'altra persona, un 40enne croato residente in Croazia, è finito in detenzione (il suo ruolo è al vaglio degli inquirenti). Eventuali parti lese o testimoni sono invitati a contattare la Centrale comune d'allarme (CECAL) allo 0848 25 55 55.
Sempre lo stesso modus operandi
Il modus operandi, sottolineano le autorità, ricalca
analoghi raggiri già emersi in passato. A una prima fase in cui la vittima
viene avvicinata con svariati sotterfugi, ne segue una seconda scandita da
reiterate richieste di denaro. L'obiettivo è quello di colpire nell'animo gli
anziani, muovendoli a compassione. Questo sulla base di una fitta trama di
storie inventate che nel corso del tempo vede intrecciarsi difficoltà
finanziarie, famigliari da mantenere, precarietà, gravi problemi di salute e
prospettive di ottenere risarcimenti, in un crescendo di pretese sempre più
insistenti ed esose. Gli autori arrivano così a ottenere beni preziosi e somme
di denaro (nel caso concreto anche per diverse decine di migliaia di franchi).
I consigli della polizia
La polizia cantonale rinnova l’invito alla
popolazione di mantenere una sana diffidenza verso questo genere di
richieste di solidarietà, "non dandovi alcun seguito". Lo scopo è infatti "unicamente quello di ottenere in maniera truffaldina un indebito profitto", ricorda la polizia che, per evitare sgradite sorprese, ribadisce alcuni utili consigli.
- Di fronte a questo genere di richieste di denaro, domandare sempre aiuto/consiglio a famigliari o amici.
- Se si presenta qualcuno in cerca di aiuti finanziari, anche urgenti, non farlo accedere alla propria abitazione.
- Non fornire dati personali, informazioni su legami famigliari o abitudini di spostamenti/appuntamenti a persone non appartenenti alla propria cerchia di conoscenze.
- In caso di dubbio, contattare immediatamente la Polizia cantonale al 117.

