Vino
Una vendemmia più lunga del solito
Redazione
24.11.2022 11:31

Foto: ©Chiara Zocchetti
Nonostante le difficili condizioni meteorologiche di quest’estate, la vendemmia 2022 è iniziata con un leggero anticipo rispetto alle normali annate ed è terminata a ottobre. Sia la quantità che le qualità delle uve raccolte oscilla tra il buono e il molto buono.
La stagione viticola del 2022 ha vissuto condizioni meteorologiche
decisamente differenti da quelle riscontrate lo scorso anno, con temperature
elevate, tanto sole e siccità. Per quanto riguarda l’estate, quella di quest’anno
è risultata la seconda più calda dall’inizio delle misurazioni, con una media
nazionale di 2,3°C superiore alla norma 1991-2020. Norma invece non raggiunta in
merito al totale delle precipitazioni estive, che fra giugno e agosto - a Sud
del Ticino - è risultata inferiore del 40%, quando i quantitativi dovrebbero generalmente
oscillare tra il 30 e l’80%. Lo comunica il Dipartimento delle finanze e dell’economia
(DFE) unitamente all’Interprofessione della Vite e del Vino Ticinese (IVVT).
Evoluzione
Quest’anno il
germogliamento delle viti è avvenuto con un leggero ritardo rispetto alla media
decennale a causa delle temperature di marzo e aprile nella norma, così come della
persistente assenza di precipitazioni. Ciononostante, lo sviluppo vegetativo è
stato molto veloce a maggio per le condizioni meteorologiche eccezionali, con
poche ma sufficienti precipitazioni che non hanno perturbato la crescita delle
piante adulte. La piena fioritura è apparsa leggermente in anticipo e con una breve
durata, che ha quindi permesso un buon tasso di allegagione (fase iniziale dello sviluppo dei frutti
successiva alla fioritura). Lo sviluppo degli acini è infatti stato rapido e poteva godere
delle molte ore di sole unite al clima molto caldo. A metà luglio, nelle zone
precoci, il Merlot iniziava già a colorare gli acini. Un processo rallentato però
in seguito a causa delle condizioni meteo troppo calde e secche che ci hanno accompagnato
fino a fine agosto. I controlli dell’evoluzione della maturazione sono iniziati
come di consueto alla 33esima settimana, dove i primi risultati denotavano già
un forte scarto del tenore zuccherino rispetto agli scorsi anni (nel 2022 molto
più zucchero) e annunciavano una vendemmia precoce. Questi sono poi terminati
con l’inizio della vendemmia prima di metà settembre, facendo sì che quella del
2022 fosse la più precoce degli ultimi sette anni. La vendemmia si è poi protratta
sino in ottobre per la raccolta delle varietà tardive, le quali hanno potuto
ottenere livelli di maturità molto alti.
Aspetti fitosanitari
Le condizioni meteo di quest’anno
hanno anche favorito l’attività dei parassiti fungini, specialmente nei vigneti
più precoci. Durante il mese di maggio i rovesci e temporali, spesso a
carattere locale, hanno determinato infezioni di peronospora e black rot; la
pressione di queste malattie è stata elevata anche nel mese di giugno,
soprattutto nella prima ed ultima parte, e soprattutto nel Sopraceneri. Queste
condizioni hanno determinato attacchi soprattutto nel
Sopraceneri, a volte di forte entità, sia su foglie che su grappoli. Nel
complesso, fortunatamente, le altre malattie fungine non hanno rappresentato un
problema, se non in casi sporadici o in zone e su varietà sensibili. Si è inoltre
assistito a un incremento delle catture di Popillia japonica nei vigneti
già interessati nel 2021 ed è stata riscontrata un’espansione del focolaio di
infestazione. In alcuni vigneti fortemente infestati è stato necessario
intervenire per evitare danni alla produzione. I monitoraggi della flavescenza
dorata hanno confermato la presenza della malattia in quasi tutto il territorio
cantonale, eccezion fatta per alcune zone marginali. Generalmente si può però
affermare che lo
stato sanitario delle uve consegnate in tutto il Cantone è stato tra buono e
molto buono.
Gradazione e quantitativi
La gradazione media delle uve conferite è stata buona e tra
le migliori dall’inizio delle misurazioni. I quantitativi del Merlot sono stati
superiori del 5,7% confronto al 2021 ma inferiori del 4,9% della media
decennale, si sono registrate maggiori difficoltà per le uve conferite nel
Sottoceneri. Nella Svizzera Italiana la vendemmia 2022 ha prodotto 6'237’566 kg
di uva, di cui 5'271’955 kg di Merlot. La gradazione media del Merlot con 22,3
Brix (93,3 Oe) risulta nettamente superiore rispetto allo scorso anno (+1,7
Brix) e anche alla media decennale (+1,2 Brix).
Leggero aumento della superficie vitata registrata della Svizzera Italiana
La superficie vitata, compresa anche la superficie non
destinata alla produzione di vini commerciali, ammonta a 1'196 ettari, di cui
solo il 10,6 % sono uve bianche e il
resto uve rosse, con il Merlot che fa sempre la parte del leone con circa il
77% della superficie totale.

