Clima
Il caldo autunnale spaventa l'inverno e le sue attività
Redazione
21.10.2022 06:01

“Posso confermarlo: le temperature attuali sono decisamente diverse da quelle che secondo l’attuale stagione dovremmo, in media, vivere”, conferma Marco Gaia di MeteoSvizzera. “In pianura le temperature sono superiori di 2 o 3 gradi, mentre in montagna superano di quasi 7 gradi le medie stagionali”.
Ottobre rosso. Non un richiamo storico o
geopolitico, nonostante l'attuale contesto internazionale e nemmeno
cinematografico, ma un titolo che riassume il mese che stiamo vivendo a livello
di temperature. Oltre 20°C di massima dopo la metà di questo mese autunnale, è
decisamente sopra la media stagionale. Come ci conferma Marco Gaia,
responsabile del Centro regionale sud di MeteoSvizzera
In montagna temperature superiori di 7°C
“Posso confermarlo: le temperature
attuali sono decisamente diverse da quelle che secondo l’attuale stagione
dovremmo, in media, vivere”, conferma Gaia, precisando che “in pianura sono
superiori di 2 o 3 gradi, mentre in montagna le temperature superano di quasi 7
gradi le medie stagionali”. A risentirne anche le stazioni sciistiche.
Andermatt ha posticipato di due settimane l'apertura prevista il 29 ottobre, stessa
data in cui si dovrebbe gareggiare l'attesa tappa di coppa del mondo di sci
Zermatt-Cervinia. Ma anche lì il caldo rischia di accorciare la gara o farla
addirittura saltare, nonostante l'arrivo posizionato a quota 3mila metri.
Stazioni sciistiche a rischio
“Non sono stupito. Il mese di ottobre,
sia in pianura che in montagna, si sta avviando ad essere il più caldo fra i
mesi di ottobre dal 1864”. L’assenza delle precipitazioni “fa sì che la neve naturale,
al momento, non è presente sulle nostre montagne”, di conseguenza le stazioni
sciistiche devono ricorrere alla neve artificiale, “ma questa è possibile solo
se le temperature sono sufficientemente basse, cosa che in questo momento non è
data”. Stando a Gaia, se mettiamo assieme i due fattori (assenza di precipitazioni
e temperature elevate) “risulta un chiaro e desolante scenario per le stazioni
sciistiche, dove né la neve naturale né quella artificiale sono presenti”.
Nessuna correlazione tra autunno e inverno
Negli scorsi mesi, in particolare quelli
estivi, si sono susseguiti i record (superati o sfiorati) per il caldo. È
possibile trarre delle indicazioni per i mesi a venire, magari guardando alla
stagione sciistica/invernale in Ticino? “È assolutamente troppo presto: non
abbiamo mai visto nei nostri archivi una particolare correlazione fra l’autunno
e l’inverno”, spiega Gaia, portando come esempio alcuni autunni passati con temperature
elevate a cui sono però susseguiti mesi invernali molto freddi, così come
autunni caldi seguiti da inverni caldi o autunni asciutti e inverni con precipitazioni
frequenti. “In Svizzera non esiste quindi nessuna correlazione fra le stagioni.
Dobbiamo pazientare, lo scopriremo solo avvicinandoci all’inverno”.

