Trasporti
Iniziativa delle Alpi: “Traffico merci neutrale entro il 2035”
Ginevra Benzi
17.11.2022 15:24

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il trasporto delle merci su strada è mosso quasi sempre da combustibili fossili. L'Iniziativa delle Alpi ha un piano per rendere tutto il trasporto merci a impatto zero per il clima nei prossimi 13 anni. “Però, per questo, dobbiamo anche rafforzare le ferrovie”.
Un traffico delle merci senza
impatto sul clima in tutta la Svizzera entro il 2035. È questo il piano lanciato
oggi dall’Iniziativa delle Alpi, dove viene sottolineato come le misure già
sperimentate, o nuove, in questo settore potrebbero permettere alla Confederazione
di arrivare alla neutralità climatica nei prossimi 13 anni. Come già avviene nella
politica di trasferimento modale, la Svizzera con questo piano sarebbe “di
nuovo una pioniera anche nella decarbonizzazione del traffico delle merci,
facendo sia da apripista che da modello europeo”, si legge nel comunicato.
“Un risparmio annuo di 77 milioni di litri di gasolio”
L’Iniziativa delle Alpi sostiene che la Svizzera “è sempre stata
all’avanguardia con l’Alptransit, la TTPCP e la politica di trasferimento del
traffico merci dalla strada alla ferrovia, e molto in avanti rispetto ad altri Paesi
nella gestione sostenibile del trasporto delle merci”. Il trasporto merci su
ferrovia viene considerato “un successo” ed è “invidiato dai Paesi vicini”. Questo
tipo di trasporto va infatti a beneficio delle persone, dell’ambiente e della
protezione del clima: “ogni anno passando alla rotaia si possono risparmiare
circa 77 milioni di litri di gasolio, quindi circa 204 milioni di chili di CO2”.
Per questo motivo, l’Iniziativa delle Alpi ritiene necessario continuare su
questa scia portando il nostro Paese a essere il primo a realizzare un
trasporto merci a impatto climatico zero già nel 2035.
“Le ferrovie perdono terreno”
Tuttavia, le ferrovie “perdono
costantemente terreno per quanto riguarda il traffico merci all’interno della
Svizzera e il traffico di importazione ed esportazione”. A titolo d’esempio nel
testo del comunicato viene citato l’anno 2000, quando la ferrovia “trasportava
oltre il 19,4% di queste merci, per poi scendere a circa il 15% entro il 2018. Contemporaneamente,
dal 1998 al 2018 i km percorsi da furgoni leggeri, non soggetti alla TTPCP,
sono aumentati del 60%”. Stando a quando prospettato da Berna, entro il 2050 il
trasporto merci crescerà di oltre il 31% rispetto al 2017. “Senza misure
efficaci il trasporto merci avrà un impatto sempre maggiore sul clima e sull’ambiente.
Uno scenario devastante per un Paese alpino come il nostro, perché le regioni di
montagna sono particolarmente colpite dai cambiamenti climatici”.
Come raggiungere l’obiettivo
Per raggiungere questa
neutralità climatica “bisogna evitare i trasporti
inutili, trasferire i trasporti con camion e furgoni sulla ferrovia, più
efficiente dal punto di vista energetico e più rispettosa del clima, nonché
puntare su veicoli a basse emissioni e sulla decarbonizzazione dei veicoli. Con
le misure necessarie e attuabili, entro il 2035 tutto il traffico merci in
Svizzera potrebbe essere esente da carburanti fossili e quindi a impatto
climatico zero”. Nel piano dell’Iniziativa viene delineata una visione per un
trasporto merci a impatto zero, che consiste nella “sensibile riduzione della
quantità di merci trasportate, nell’aumento del numero di merci trasportate con
la ferrovia invece che con camion o furgoni e, infine, nella necessità di una
maggior efficienza di piani logistici nelle città e negli agglomerati e, nel
limite del possibile, ricorrere solo a pochi trasporti con camion o furgoni".

