
Leggero aumento degli acquisti dell'Amministrazione federale
A livello di dipartimenti, quello della difesa è in testa agli acquisti con 3,6 miliardi. Seguono ambiente, trasporti, energia e comunicazioni (1,92 miliardi) e finanze (1,15 miliardi).

A livello di dipartimenti, quello della difesa è in testa agli acquisti con 3,6 miliardi. Seguono ambiente, trasporti, energia e comunicazioni (1,92 miliardi) e finanze (1,15 miliardi).

L'associazione, che riunisce le organizzazioni del personale e i sindacati, indica che il piano approvato dal Governo porta a una ridistribuzione delle rimunerazioni dal basso verso l'alto.

La quota più forte si trova nella Cancelleria federale e in seno al Dipartimento delle finanze. È quanto emerge da un rapporto.

Il sistema sarà accessibile ai collaboratori dell’Amministrazione federale a partire da luglio 2024 per due anni, con l’opzione di una proroga fino al massimo al 2033.

Le associazioni dei lavoratoti, con il sostegno di una petizione firmata da quasi 9'000 impiegati della Confederazione, chiedevano un aumento del 2,6%.

Una mozione dei deputati Alessandro Speziali e Bixio Caprara (PLR) chiede un miglioramento della macchina dell'Amministrazione cantonale. "L'impressione è che ogni processo diventi sempre più complesso".

Nel corso di quest'anno la situazione finanziaria delle amministrazioni pubbliche dovrebbe migliorare grazie a due fattori: parte dei mezzi finanziari stanziati per mitigare le conseguenze della pandemia non è stato utilizzata, mentre il gettito fiscale dei Cantoni e dei Comuni è cresciuto in maniera robusta.

Dal Liceo Lugano 1 alla SCC di Bellinzona i docenti ticinesi hanno preso parte a una serie di proteste che porteranno questa sera a una vera e propria manifestazione in difesa delle pensioni dei dipendenti pubblici.

6,20 miliardi di franchi di acquisti - pari all'87% del totale - sono coordinati o eseguiti direttamente dai servizi centrali d'acquisto, ovvero dagli Uffici federali dell'armamento, delle strade, delle costruzioni e della logistica e dalla Centrale viaggi della Confederazione.

Il ministero dell’interno rafforza i controlli e i presidenti di Regione minacciano nuove ordinanze