Radiotelevisione
Riduzione canone, Timbal: "Abbiamo già delle misure di risparmio pronte"
Filippo Suessli
19.06.2024 18:00

Il Consiglio federale propone di ridurre gradualmente il canone radiotelevisivo a 300 franchi entro il 2029. Questa è la controproposta all'iniziativa popolare che chiedeva di abbassarlo a 200 franchi l'anno, bocciata oggi. Dopo la conferenza stampa del Governo, a prendere la parola davanti ai microfoni di Ticinonews è il direttore della RSI.
Dopo la tempestiva reazione dei sindacati e delle associazioni dei media, Ticinonews ha interpellato il direttore della RSI, Mario Timbal.
Come accoglie la decisione del Consiglio federale di voler ridurre il canone a 300 franchi?
"Per prima cosa salutiamo positivamente il rifiuto dell'iniziativa 200 franchi bastano. Prendiamo nota della decisione presa di ridurre il canone a 300 franchi, l'apertura del Governo ad una concessione del rincaro e del prolungamento della concessione fino al 2028".
"Per prima cosa salutiamo positivamente il rifiuto dell'iniziativa 200 franchi bastano. Prendiamo nota della decisione presa di ridurre il canone a 300 franchi, l'apertura del Governo ad una concessione del rincaro e del prolungamento della concessione fino al 2028".
Quanto peserà la decisione del Governo?
"È chiaro che un taglio superiore al 15% avrà un impatto sia sull'offerta sia sull'occupazione nella Svizzera italiana".
"È chiaro che un taglio superiore al 15% avrà un impatto sia sull'offerta sia sull'occupazione nella Svizzera italiana".
La SSR ha comunque già annunciato risparmi a partire dal 2025. È così?
"Non abbiamo ancora delle certezze su quanto verrà corrisposto dalla Confederazione per il rincaro. Al momento siamo confrontati con un calo degli introiti pubblicitari e quindi abbiamo già delle misure di risparmio pronte che verranno analizzate sulla scorta dei nuovi dati e, infine, tradotte in pratica".
"Non abbiamo ancora delle certezze su quanto verrà corrisposto dalla Confederazione per il rincaro. Al momento siamo confrontati con un calo degli introiti pubblicitari e quindi abbiamo già delle misure di risparmio pronte che verranno analizzate sulla scorta dei nuovi dati e, infine, tradotte in pratica".

