
Podcast - Echi dall'Ucraina
Storie di persone fuggite dalla guerra arrivate in Ticino e di chi si è trovato confrontato a dover gestire e raccontare i fatti tragici del conflitto.

Storie di persone fuggite dalla guerra arrivate in Ticino e di chi si è trovato confrontato a dover gestire e raccontare i fatti tragici del conflitto.

Il numero di rifugiati ucraini che entrano nel mondo del lavoro ticinese è contenuto. Secondo la capo Sezione del sostegno sociale, Cristina Oberholzer Casartelli, influisce il fatto che si tratta prevalentemente di mamme con bambini, per le quali la conciliabilità lavoro-famiglia è difficile.

A bordo, secondo quanto annunciato, ci sono 108 migranti. Finite le operazioni di ormeggio, verranno avviate le consuete attività di frontiera, prima a bordo, poi a terra.

Non ci sono vittime o dispersi questa volta al largo di Lampedusa. Tutte le persone, fra cui 11 donne e 3 minori, partite dalla Tunisia, ieri mattina, sono state tratte in salvo.

Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Il contributo elvetico, spiega una nota governativa, continuerà a essere destinato innanzitutto ai programmi dell'UNRWA grazie ai quali i profughi palestinesi possono accedere all'istruzione, all'assistenza sanitaria, alle prestazioni sociali, a servizi di microfinanza e a infrastrutture di qualità.

Il tema dei migranti in Ticino è stata oggetto di due interrogazioni. Una è stata inoltrata al Governo dal granconsigliere leghista Massimiliano Robbiani, l’altra da Allio Alessio (Lega-Udc-Udf) al Municipio di Mendrisio.

Da settembre è salita la pressione migratoria sulla Svizzera, vicina ai livelli della crisi del 2015-2016. Anche il cantone per conto degli uffici del DSS si sta muovendo per rispondere alla domanda di posti letti per profughi Afghani. “Non escludiamo il ricorso a pensioni private” ci spiega Renzo Zanini dell’Ufficio richiedenti l’asilo.