
Netanyahu: "Le restrizioni alle armi a Israele rafforzano l'Iran"
A queste affermazioni, il presidente francese Emmanuel Macron ha sostenuto che "l'impegno della Francia per la sicurezza di Israele è incrollabile"

A queste affermazioni, il presidente francese Emmanuel Macron ha sostenuto che "l'impegno della Francia per la sicurezza di Israele è incrollabile"

Lo ha detto il comandante Alireza Tangsiri dopo che il primo ministro israeliano ha minacciato di attaccare l'Iran in risposta al lancio dell'1 ottobre.

La situazione della popolazione civile nella Striscia di Gaza "resta drammatica", denuncia l'associazione. "La consegna di aiuti umanitari viene ostacolata".

Lo ha dichiarato in una nota della Casa Bianca la vicepresidente americana Kamala Harris.

La Russia esorta al dialogo, mentre l'Iran paventa una "catastrofe su vasta scala" in Medio Oriente. "Il ciclo di violenza può finire subito se Hezbollah ferma la sua aggressione", ha detto l'ambasciatore israeliano.

Il sistema di difesa aerea dello Stato ebraico afferma di averlo intercettato. Un attacco israeliano ha invece colpito diverse ore fa la zona di Saadiyat, a circa 20 chilometri a sud di Beirut.

L'offensiva sarebbe una risposta alle esplosioni di cercapersone e walkie-talkie della scorsa settimana. Le Forze di difesa israeliane hanno invece condotto una serie di raid sul Sud del Libano.

Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale Antonio Guterres, ha chiesto a tutti di esercitare "la massima moderazione".

Il Dipartimento affari esteri sconsiglia di recarsi in Libano e raccomanda ai cittadini svizzeri di lasciare il Paese con i propri mezzi se ciò appare possibile e sicuro.

Alcune delle detonazioni sono avvenute nella periferia sud della città, dove si stavano svolgendo i funerali di membri di Hezbollah uccisi ieri negli attacchi con i cercapersone.

Il vettore elvetico ha dichiarato questa sera che, per motivi di sicurezza, i collegamenti previsti LX252 e LX253 saranno cancellati domani e giovedì.

Il vertice "dell'ultima occasione", come lo hanno ribattezzato gli americani, è iniziato a mezzogiorno.

Un portavoce della Casa Bianca ha parlato di un "inizio promettente" dei colloqui appena iniziati a Doha, in Qatar, per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza.

Lo hanno annunciato Forze speciali dell'esercito israeliano. Erano stati rapiti da Hamas al Festival musicale Nova.

Durante l'assemblea dei delegati della Federazione svizzera delle comunità israelite (Fsci), è stato inoltre ribadito "che il diritto di autodeterminazione di Israele non è negoziabile".

Quattro mezzi avrebbero già attraversato il valico e si starebbero dirigendo verso gli ospedali.

Anche se la Confederazione sostiene da anni la soluzione a due Stati, al momento Berna non ritiene che esistano le condizioni per lo Stato Palestina.

È quanto accaduto, secondo il quotidiano francese Arcinfo, in relazione all'occupazione dell'Università. La polizia smentisce: "Non si è trattato in alcun modo di un'infiltrazione, ma di una presenza della polizia per prevenire eventuali conflitti".

Lo ha detto il ministro del gabinetto Benny Gantz, affermando che: ""La leadership deve vedere il quadro generale, il gabinetto di guerra deve decidere entro l'8 giugno di riportare a casa gli ostaggi, abbattere Hamas e smilitarizzare Gaza".

I membri del collettivo studentesco hanno spiegato di aver "accettato di sospendere l'occupazione nella notte, ma il rettorato rifiuta ogni dialogo pacifico".

L’evento si svolgerà domani sera a partire dalle 18.30. Sono previsti apericena e discussione.

L'intervento della polizia è avvenuto questa mattina intorno alle 5. Ieri gli studenti avevano respinto l'ultimatum dell'ateneo, che chiedeva di liberare gli spazi occupati entro le 12.

I protestanti non hanno rispettato gli ultimatum fissati da entrambi gli atenei, secondo cui avrebbero dovuto sgomberare gli spazi occupati rispettivamente entro le 12:00 nella città federale ed entro le 20:00 per la città di confine.

A partire da mezzogiorno alcune decine di studenti hanno dato vita a un sit-in di protesta nel Lichthof, l'atrio dell'edificio principale. Intimati dall'ateneo verso le 17 hanno sgomberato il palazzo.

La Svizzera afferma di ritenere "preferibile prevedere modifiche allo status della Palestina all'Onu in un momento in cui questa richiesta sarà parte di un processo di pace logico e duraturo". Hamas: "L'Onu riconosce i diritti dei palestinesi"

Non solo Romandia e Svizzera tedesca, ma anche in Ticino si scende in piazza per chiedere la fine della Guerra a Gaza. Oggi a Lugano lo ha fatto il Coordinamento unitario a sostegno della Palestina.

Il contributo è limitato a Gaza e alla copertura dei bisogni urgenti indicati nell’appello umanitario d’emergenza dell’UNRWA (aprile–dicembre 2024). Le Commissioni della politica estera delle Camere federali saranno consultate in merito a questa decisione.

È quanto rilevato dal sondaggio di Generation Lab. Solo l'8% degli universitari americani ha partecipato alle proteste e tra una serie di opzioni il conflitto in Medio Oriente è stato classificato come la meno rilevante dietro a riforma sanitaria, giustizia razziale e i diritti civili, uguaglianza economica, accesso all'istruzione e cambiamento climatico.

Le informazioni sullo "spostamento temporaneo" saranno trasmesse attraverso manifesti, messaggi SMS, telefonate e trasmissioni mediatiche in arabo.

Lo ha fatto saper lo stesso premier Benyamin Netanyahu. Al Jazeera: "Israele intensifica la sua lunga faida contro di noi"