
La presidente di Swissuniversities si dice contraria al boicottaggio degli atenei israeliani
Per Luciana Vaccaro "escludere un ateneo perché non si condividono le azioni di un governo è come isolare le istituzioni che sono aperte al dialogo".

Per Luciana Vaccaro "escludere un ateneo perché non si condividono le azioni di un governo è come isolare le istituzioni che sono aperte al dialogo".

Con le firme raccolte Amensty International Svizzera chiede alla confederazione di "non dimenticare la propria tradizione umanitaria e di schierarsi chiaramente dalla parte del diritto internazionale", sbloccando gli aiuti finanziari a favore dell'agenzia dell'Onu per il soccorso dei rifugiati palestinesi.

Il rapporto ha concluso che l'Agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi ha "problemi di neutralità" politica. Israele deve però ancora fornire la "prova" di una eventuale implicazione terroristica di alcuni membri dell'organizzazione, hanno aggiunto gli esperti.

Durante il colloquio il presidente turco ha affermato che la Turchia continuerà ad "attirare l'attenzione della comunità internazionale sull'oppressione dei palestinesi".

Il testo deve ora essere approvato dal Senato, dove una prima votazione potrebbe avvenire già martedì.

L'intenzione dei partiti è quella di presentare l'atto parlamentare alla prossima seduta della Commissione della politica estera della Camera bassa.

Il segretario generale dell'Onu ha ricordato che il Medio Oriente è sull'orlo del baratro. "La popolazione si trova ad affrontare il pericolo reale di un devastante conflitto su vasta scala".

La causa è un improvviso peggioramento della situazione in Libano. C'è molta preoccupazione tra gli equipaggi della compagnia: molti temono infatti di volare verso le zone di guerra e si assentano dal lavoro. Swiss ha precisato di monitorare la situazione da vicino e di essere in contatto con le autorità competenti.

Da domenica migliaia di israeliani chiedono le dimissioni del premier israeliano e le elezioni anticipate. Abbiamo raccolto la testimonianza di Mara Vigevani, dipendente dell'Università di Gerusalemme.

In seguito alle accuse del coinvolgimento di dodici dipendenti dell'agenzia dell'ONU nel massacro del 7 ottobre scorso in Israele, il Dipartimento federale degli affari esteri non ha ancora versato il suo contributo annuale di 20 milioni di franchi.

Il direttore dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi afferma che "i prigionieri sono costretti a dare false testimonianze".

Lo afferma il premier Benyamin Netanyahu. Israele non cederà, "nessuna pressione internazionale" impedirà a Israele di raggiungere i suoi obiettivi nella guerra ad Hamas. Le speranze di una svolta, pur con tutte le cautele del caso, sono affidate ai negoziati in Qatar.

A Rafah quelle pause saranno osservate oggi, domani e giovedì nei rioni Jneia, Salam e Sultan. A Dir el-Balah la sospensione delle attività militari avrà luogo lunedì, martedì e mercoledì nei rioni Jaffa, Sheikh Yamani e Salam.

È l'obiettivo di un progetto di legge che il governo federale ha posto oggi in consultazione. La validità, precisa il Consiglio federale, "potrà essere prorogata dal Parlamento ricorrendo alla procedura legislativa ordinaria".

Una ventina di dimostranti si sono riuniti questa sera per chiedere la fine del “massacro” in corso nella Striscia di Gaza.

Israele trova una galleria sotto un edificio dell'Unrwa. Il direttore dell'agenzia Onu afferma di non saperne nulla e Israele lo accusa di affronto al buon senso e lo incita a dimettersi.

Così il ministro degli esteri Svizzeri durante il dibattito sulla crisi in Medio Oriente tenutosi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ma Cassis -a margine dell'incontro- ha anche parlato del conflitto in Ucraina con il suo omologo russo.

Il Papa si dice preoccupato per quello che sta succedendo a Gaza e auspica "che la Comunità internazionale percorra con determinazione la soluzione di due Stati: uno palestinese e uno israeliano".

Il direttore della rivista italiana “Difesa” analizza la situazione attuale dei due conflitti e i possibili sviluppi.

La risoluzione è stata approvata con 13 voti a favore, zero pareri contrari e due astensioni: Stati Uniti e Russia.

Questa mattina l'esercito israeliano sta conducendo una serie di attacchi aerei contro obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza.

Nell'automobile degli assalitori sono stati trovati centinaia di proiettili. I due progettavano dunque un attentato di grandi dimensioni.

Nel tardo pomeriggio di ieri alcune persone si sono sdraiate per terra coperte da un lenzuolo bianco per manifestare la propria vicinanza al popolo palestinese.

Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar. I primi 13 ostaggi nelle mani di Hamas saranno liberati alle ore 15 svizzere.

Il testo chiede anche il rilascio degli ostaggi e che tutte le parti si astengano dal privare i civili di Gaza dei servizi di base e dell'assistenza umanitaria.

È la domanda a cui ha cercato di rispondere HonestReporting, che afferma come "le atrocità immortalate dai fotoreporter di Gaza che lavorano per prestigiose agenzie di stampa sollevano seri interrogativi etici". Intanto Israele chiede spiegazioni.

Philippe Lazzarini, Alto commissario dell'UNRWA, è rimasto scosso dalla situazione umanitaria che ha trovato nella striscia, con migliaia di persone che chiedono lo stretto necessario, acqua e pane.

La pressione dell'esercito si intensifica sempre di più a Gaza City, dove le truppe sono arrivate a poca distanza dall'ospedale Shifa, anche se per ora l'ingresso dei soldati non c'è stato. Sotto e dentro quel nosocomio si nasconderebbe il comando centrale di Hamas.

Ad affermarlo il numero due della Commissione militare centrale (Cmc) cinese, spiegando che "Taiwan è al centro degli interessi fondamentali della Cina".

Questo pomeriggio a Bellinzona si è tenuto un corteo a sostegno della Palestina. Tra gli intervistati, Pino Sergi (MPS) e un membro dell'Associazione Svizzera-Palestina.