
Nuovo audio attribuito a Prigozhin: "Presto altre vittorie"
L'audio, di una quarantina di secondi, è stato diffuso da Grey Zone. "In un prossimo futuro sono sicuro che vedrete le nostre prossime vittorie al fronte".

L'audio, di una quarantina di secondi, è stato diffuso da Grey Zone. "In un prossimo futuro sono sicuro che vedrete le nostre prossime vittorie al fronte".

Il responsabile per i trasporti dell'amministrazione russa locale ha spiegato che "la coda di auto per attraversare il Ponte di Crimea è stamane di otto chilometri e il tempo di attesa è stimato in cinque ore".

Il 23 giugno l'UE ha adottato sanzioni finanziarie e restrizioni di viaggio nei confronti di 71 imprese e 33 organizzazioni. I valori patrimoniali di queste persone fisiche, imprese e organizzazioni in Svizzera devono essere congelati e notificati alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

In apertura del suo discorso alla nazione, il presidente russo ha condannato quelle che ha definito le "azioni criminali" di chi ha messo in atto un "ammutinamento armato".

Secondo il leader della Wagner, la marcia organizzata verso Mosca aveva lo scopo di impedire la "distruzione" della compagnia militare privata e di chiamare alle loro responsabilità "quegli individui" che "hanno commesso un enorme numero di errori nell'operazione militare speciale".

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko afferma di aver negoziato con Prighozhin "lo stop ai movimenti" delle truppe di Wagner, stando a quanto diffuso via Telegram, e che il capo della milizia ha accettato.

La Confederazione potrà quindi rivenderli alla Germania. Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.

Due specialisti in acqua potabile e risanamento (WASH) del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) stanno fornendo sostegno all'ambasciata svizzera a Kiev.

A margine del vertice nella città moldava di Bulboaca, Berset è tornato sulla questione della fornitura delle armi svizzere, apparendo ancora reticente in proposito.

Il presidente ucraino è stato accolto nell'Auletta Paolo VI. "È un grande onore", ha detto Zelensky.

Il presidente ucraino è atterrato oggi a Roma, dove ha dapprima incontrato Mattarella, in seguito la premier Giorgia Meloni.

In occasione del V Day russo, il presidente Vladimir Putin ha detto che a minacciare il Paese sono le "élite globaliste occidentali" che si ritengono superiori e che "provocano conflitti sanguinosi e colpi di Stato, seminano l'odio, la russofobia e il nazionalismo aggressivo".

Tutti gli aggiornamenti sul conflitto in Ucraina.

Al centro dell'attenzione di questa sessione speciale, in particolare, l'iniziativa parlamentare che propone di introdurre un'eccezione nella legge sul materiale bellico affinché sia possibile riesportare armi svizzere verso l'Ucraina.

Le persone che si sono riunite oggi affermano che i i beni russi in Svizzera dovrebbero essere congelati e utilizzati per la ricostruzione dell'Ucraina.

Secondo il New York Times, il Pentagono avrebbe aperto un'indagine sulla fuga di notizie avvenuta sui social. I documenti top secret riguardavano i piani per rafforzare l'esercito ucraino in vista di un'offensiva contro la Russia.

Il presidente russo ha guidato lungo le strada della città, fermandosi in diverse località.

È la richiesta avanzata da un gruppo di mamme in un video condiviso dal canale indipendente russo Telegram SOTA.

Il presidente della Confederazione Alain Berset in un'intervista alla NZZ am Sonntag: "Le armi svizzere non devono essere utilizzate nelle guerre".

In occasione dei suoi 10 anni di pontificato, Bergoglio ha affrontato il tema della guerra in Ucraina in un'intervista al quotidiano argentino "La Nacion".

Un’iniziativa cantonale dell’UDC Ticino chiede al Cantone di esortare Berna a salvaguardare la neutralità svizzera. “Un passo verso la riesportazione di armi creerebbe un precedente”.

Gli ambasciatori dei due paesi europei non condividono la posizione di Berna sulla riesportazione di armi elvetiche in Ucraina. L'ambasciatore francese: "Comprendiamo che questa opzione non è compatibile con la neutralità, ma sono armi che si trovano nelle sorte dei nostri partner europei".

Per Oliver Diggelmann, professore di diritto internazionale ed europeo all'Università di Zurigo, vendendo i carri armati alla Germania, la Svizzera potrebbe diventare parte integrante della catena logistica di supporto militare all'Ucraina.

Stando all'indagine, pubblicata oggi, la riesportazione di armi e munizioni è approvata dal 50% degli svizzeri. La divisione a metà dell'opinione pubblica appare netta, dato che il 46% vi si oppone mentre il 4% non si schiera.

Il ministro degli esteri svizzero ha dichiarato come sia importante fermare la guerra davanti al Consiglio di sicurezza dell'ONU. ""La Svizzera è pronta in ogni momento a riunire tutti attorno a un tavolo", ha affermato.

A un anno dall’invasione russa ai danni dell’Ucraina la fine della guerra pare ancora lontana. Regli: “Putin sembra aver scambiato strategia”. Scavo: “Curioso di vedere come verrà accolta la proposta cinese”.

La Cina ha stilato un documento per una soluzione alla crisi in Ucraina. "Le parti dovrebbero promuovere gradualmente l'allentamento della situazione". La Nato però "non si fida".

A un anno esatto dallo scoppio della guerra in Ucraina, Ticinonews ripercorre le tappe principali del conflitto, tra bombardamenti, orrori e flebili segnali di speranza.

Il testo approvato "ribadisce l'impegno per la sovranità, l'indipendenza, l'unità e integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti" e chiede "la cessazione delle ostilità e il ritiro immediato, completo e incondizionato delle forze militari russe".

All'Assemblea generale dell'ONU tenutasi oggi a New York, il ministro degli esteri ha affermato che un membro permanente del Consiglio di Sicurezza ha deciso consapevolmente di attaccare un Paese vicino, augurandosi che si trovi una soluzione pacifica del conflitto.